Russia accusa USA di fomentare una guerra dei visti

Pubblicato il 2 ottobre 2019 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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Il dicastero diplomatico russo non ha escluso misure di risposta dopo le recenti azioni di Washington sui visti e ha ricordato che sono stati gli Stati Uniti ad avviare il processo di restrizioni degli scambi.

Siamo pronti per una guerra di visti? Posso solo dire che questa guerra è già in corso e sono stati gli Stati Uniti a scatenarla, ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Sergej Rjabkov in un’intervista con la rivista International Life.

Il diplomatico ha osservato che la Russia ha più di una volta suggerito ai partner americani di instaurare un dialogo, piuttosto che agire secondo “il principio dell’occhio per occhio, dente per dente”.

“Finora non ha funzionato. Evidentemente quelli che definiscono le priorità e determinano la politica russa negli Stati Uniti hanno idee diverse. Apparentemente si limitano a cercare di parlare con noi da una posizione di forza, ma l’inevitabilità del fallimento di questa linea è ormai evidente”, ha spiegato. 

Rjabkov non ha specificato se la reazione russa alla negazione dei visti sarà speculare. “Dopotutto non è stata una provocazione contro cittadini russi, è una dimostrazione di totale negligenza dell’organizzazione stessa, che si trova a New York, negli Stati Uniti”, ha concluso il viceministro, riferendosi all’ONU.

In precedenza, la portavoce del ministero degli Esteri russo Marija Zacharova aveva segnalato che alcuni membri della delegazione russa, che avrebbero dovuto partecipare ad eventi relativi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, non hanno ricevuto in tempo il visto statunitense per “motivi tecnici”.

Da parte sua, il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha definito “vergognoso” il rifiuto di rilasciare i visti ai diplomatici della delegazione russa.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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