L’Unione Economica Eurasiatica stringe accordi con Singapore e punte a maggiore integrazione

Pubblicato il 2 ottobre 2019 alle 8:25 in Armenia Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Si è tenuto a Erevan, capitale dell’Armenia, il Consiglio supremo dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE). Il vertice è iniziato con un incontro ristretto cui hanno partecipato il presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan, il presidente della Bielorussia Aleksander Lukashenko, il presidente del Kazakistan Qasym-Jomart Tokaev, il presidente del Kirghizistan Sooronbai Jeenbekov, e il Presidente del Consiglio dell’Unione Economica Eurasiatica, l’ex premier armeno Tigran Sargsyan.

L’incontro è proseguito in un formato ampliato con la partecipazione del presidente della Moldavia Igor Dodon, il cui paese è candidato all’ingresso nella UEE, del presidente iraniano Hassan Rouhani e del primo ministro di Singapore Lee Hsien Lun.

Al termine dell’incontro, si è svolta la cerimonia di firma dell’accordo di libero scambio tra l’Unione economica eurasiatica e i suoi Stati membri e la Repubblica di Singapore, nonché l’accordo quadro sulla cooperazione economica globale tra l’Unione economica eurasiatica e i suoi Stati membri e la Repubblica di Singapore. Accordi simili sono già in vigore con l’Iran.

Il presidente di turno della UEE, il capo del governo armeno Pashinyan, ha inaugurato il vertice sottolineando come i legami tra i paesi membri siano più stretti anno dopo anno, e come gli accordi con paesi terzi siano sempre più numerosi ed contribuiscano alla crescita economica della UEE e dei suoi soci. Pashinyan ha sottolineato inoltre come la presidenza armena abbia contribuito agli accordi con Singapore e all’approfondimento delle relazioni con l’Iran.

Pashinyan ha inoltre elencato una serie di sfide da affrontare per la UEE tra cui la libera circolazione delle merci, il reciproco riconoscimento delle firme elettroniche e dei titoli di studio. “Il processo di integrazione sarà più dinamico se i nostri cittadini sono convinti che, nei nostri vertici vengono prese decisioni fondamentali su questioni delicate che portino a un miglioramento reale delle loro condizioni di vita e di lavoro” – ha affermato Pashinyan.

Vladimir Putin nel suo intervento ha affermato: “Tra le priorità dobbiamo considerare l’introduzione di una regolamentazione comune per tutta l’Unione nel settore finanziario. Sulla base dei risultati della riunione in corso, si intende approvare un piano-base per la formazione del mercato finanziario comune della Comunità economica eurasiatica. Questo documento diventerà una “road map” per lo sviluppo e l’approvazione di norme universali per la fornitura di servizi bancari e assicurativi, per le operazioni con titoli e obbligazioni. L’attuazione delle misure previste dalla road map semplificherà l’accesso dei cittadini dei nostri paesi agli strumenti finanziari e renderà questo segmento di mercato unificato e trasparente”.

Il presidente russo, nel ringraziare l’Armenia per l’eccellente presidenza di turno, ha aggiunto “in generale, la geografia dei contatti della nostra Unione è in continua espansione. L’organizzazione sta conducendo negoziati di grande importanza sulla cooperazione con 13 paesi e più di 20 strutture e organizzazioni internazionali. Tra questi la Serbia, Israele, l’Egitto. Presto simili negoziati inizieranno in una zona di libero scambio con l’India, il cui enorme mercato e i tassi di crescita record, non potranno che avere effetti benefici sulle nostre economie”.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.