Pechino celebra 70 anni della Repubblica Popolare cinese

Pubblicato il 1 ottobre 2019 alle 8:59 in Asia Cina

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La Cina ha celebrato l’anniversario della fondazione della Repubblica Popolare cinese con una parata militare, martedì 1 ottobre, sotto la supervisione del presidente, Xi Jinping. 

Per la Cina, si tratta dell’evento più importante dell’anno, in cui Pechino mostra la propria sicurezza fisica e morale, di fronte alle crescenti sfide che il Paese deve affrontare, tra cui le proteste anti-governative di Hong Kong e la guerra commerciale con gli Stati Uniti. Xi, vestito con un abito che ricorda lo stile di Mao e accompagnato dai suoi predecessori, Hu Jintao e Jiang Zemin, ha tenuto un discorso in Piazza Tiananmen, trasmesso in diretta dalla televisione di Stato. In tale occasione, Xi ha sottolineato la posizione della Cina su alcune rilevanti questioni.

Pechino, secondo quanto riferisce Xi, perseguirà una strategia vantaggiosa di apertura nei confronti degli Stati Uniti, per risolvere la disputa commerciale che ha influenzato i mercati di tutto il mondo. Tuttavia, l’esercito si occuperà di salvaguardare risolutamente la sovranità, la sicurezza e gli interessi di sviluppo della Cina e sosterrà fermamente la pace nel mondo.”Nessuna forza può mai scuotere lo status della Cina o impedire al popolo e alla nazione cinese di marciare in avanti”, ha affermato Xi dalla Porta della Pace celeste, dove Mao Zedong ha proclamato la fondazione della Repubblica Popolare Cinese il 1° ottobre del 1949. La Cina deve mantenere prosperità e stabilità durature a Hong Kong e Macao, promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni con Taiwan e “continuare a lottare per la completa riunificazione della madrepatria”, ha aggiunto. 

Xi, il cui programma di modernizzazione militare ha creato nervosismi in tutta la regione e oltre, ha quindi ispezionato le file della parata in cui venivano esposte le nuove tecnologie militari. Attraversando a bordo di una limousine nera, a tetto aperto, Xi ha salutato i presenti con un: “Ciao compagni, compagni laboriosi!”. I ranghi hanno quindi risposto: “Segui il Partito! Combatti per vincere! Forgia una condotta esemplare!”. Tornando sul palco, Xi è rimasto a guardare mentre le file di carri armati, droni e missili si disponevano.

Tra le armi esposte c’erano i missili balistici intercontinentali DF-41, la spina dorsale della capacità di deterrenza nucleare della Cina, che può trasportare diverse testate nucleari e ha un raggio di azione che raggiunge anche gli Stati Uniti. Inoltre, a seguito della parata militare, ballerini e carri allegorici hanno ripercorso la storia della Cina e ha delineato alcuni ritratti dei precedenti leader cinesi e dello stesso Xi. La parata è durata quindi oltre 2 ore e vi hanno preso parte 15.000 soldati, 70 carri e 100.000 civili. Durante l’imponente marcia militare, Pechino ha mostrato il nuovo missile balistico intercontinentale ICBM, a combustibile solido, che ha un range operativo di 12.000 km.

“Non ho molta familiarità con i militari, ma sono rimasta sbalordita da loro. Ero coperta di pelle d’oca “, ha detto la studentessa di Shanghai, Meng Yichen, guardando la parata dalla sua università. “Ho adorato le truppe femminili. Non ne avevo mai viste molte prima, quindi vederne così tante questa volta è stato un grande passo avanti “. Un punto importante per molti cinesi è stata la comparsa del poliziotto di Hong Kong, Lau Chak-kei, che sventolava una bandiera cinese tra la folla. Lau è visto come un eroe in Cina per aver gestito le manifestazioni nella città. L’uomo sarebbe famoso per avere puntato un fucile carico contro centinaia di manifestanti che manifestavano presso una stazione di polizia di Hong Kong nella notte del 30 luglio. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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