Elezioni in Afghanistan: entrambi i due principali candidati dichiarano vittoria

Pubblicato il 30 settembre 2019 alle 16:33 in Afghanistan Asia

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I due principali candidati alla presidenza dell’Afghanistan, Ashraf Ghani e Abdullah Abdullah, hanno entrambi dichiarato la propria vittoria alle elezioni del 28 settembre. 

La Commissione elettorale indipendente dell’Afghanistan sta ancora raccogliendo i voti. Se nessun candidato arrivasse a conquistare più della metà dei consensi, si attende un secondo turno di votazione. “I nostri voti sono i più alti e non andremo al secondo turno”, ha dichiarato Abdullah in una conferenza stampa a Kabul, lunedì 30 settembre. Uno dei principali supporter di Ghani, invece, Amrullah Saleh, ha dichiarato che l’ex presidente ha ottenuto una chiara vittoria al primo turno, ma non ha fornito alcuna prova a supporto di tale affermazione. “Le informazioni che abbiamo ricevuto dimostrano che il 60-70% delle persone ha votato per noi”, ha dichiarato Saleh. 

Ghani e Abdullah sono stati anche i primi due candidati alle ultime elezioni del 2014. La scena politica afghana è ancora segnata dalle conseguenze dell’instabilità di tale votazione, nella quale i due principali rivali politici erano stati costretti a formare una instabile alleanza. Ambo le parti erano state accusate di frodi e brogli elettorali. Le presidenziali di sabato 28 settembre sono le quarte da quando i talebani sono stati sconfitti dalle forze a guida americana. I risultati preliminari dello scrutinio non sono attesi prima del 19 ottobre e quelli finali non prima del 7 novembre.

Un’esplosione ha contrassegnato l’apertura dei seggi nella città di Kandahar, nell’Afghanistan meridionale, sabato 28 settembre, un’ora dopo l’inizio delle elezioni. Bahir Ahmadi, funzionario di lungo corso del governo provinciale di Kandahar, ha reso noto che 3 persone sono rimaste ferite nell’attacco, e sono state trasportate in ospedale. Sono circa 9,6 milioni, dei 34 milioni totali, i cittadini ufficialmente registrati per eleggere il nuovo capo di Stato afghano tra 14 candidati. Il vincitore svolgerà un ruolo cruciale nell’attuale scenario del Paese, in cui l’obiettivo primario al momento è tentare una pacificazione con il gruppo islamista dei talebani, in seguito al fallimento dei negoziati tra questi e i funzionari statunitensi. 

I colloqui di pace tra USA e talebani sono iniziati il 13 ottobre 2018 in Qatar con l’obiettivo di porre fine a 18 anni di guerra in Afghanistan. Tuttavia, nonostante all’inizio di settembre 2019 le due parti fossero molto vicine al raggiungimento di un accordo, i colloqui sono stati bruscamente interrotti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato gli incontri con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione di tali discussioni, l’8 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato americano, sono state uccise.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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