Al-Shabab attacca base USA e convoglio italiano in Somalia

Pubblicato il 30 settembre 2019 alle 13:52 in Italia Somalia USA e Canada

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In Somalia, il 30 settembre, due attacchi separati hanno colpito una base militare statunitense nella città di Baledogle e un convoglio italiano a Mogadiscio. 

“Questa mattina a Mogadiscio, due VTLM Lince italiani sono stati investiti da una esplosione al rientro da un addestramento con le forze di sicurezza somale. Al momento non si registrano conseguenze per il personale italiano”, ha riferito il ministero della Difesa in un Tweet, il 30 settembre alle 12. “L’attacco è avvenuto mentre Mogadiscio era bloccata, a causa di una riunione di alto livello presso il quartier generale delle Nazioni Unite. Si ritiene che il convoglio fosse di ritorno proprio da tale incontro, secondo quanto ha riferito il corrispondente di Al-Jazeera dalla città di Nanyuki, nel vicino Kenya. Lo stesso giorno, un attacco ha colpito anche una base statunitense. “Due autobombe nella regione di Middle Shabelle hanno tentato di colpire l’aeroporto di Balidogle, ma sono esplose fuori dal cancello dell’aeroporto”, ha dichiarato il maggiore Abdullahi Nur, agente della polizia somala. 

A Badogle, inoltre, l’attacco è stato seguito da uno scontro a fuoco, avvenuto presso la base statunitense, secondo quanto ha riferito una fonte di sicurezza all’agenzia di stampa Reuters. La base di Baledogle è il luogo in cui le forze speciali statunitensi addestrano i commandos somali e da dove vengono lanciate molte operazioni con droni contro le organizzazioni terroristiche locali. La base ospita forze speciali somale, forze speciali statunitensi e truppe di pace ugandesi e si trova nella regione di Lower Shabelle, circa 100 km a Ovest di Mogadiscio. Il gruppo jihadista africano, al-Shabaab, ha immediatamente rivendicato la responsabilità di tale attacco.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, come quello del 2016, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed Fermajo, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

L’Unione Europea conduce una missione militare di formazione denominata “EUTM Somalia”, al fine di contribuire al rafforzamento del Governo Federale di Transizione somalo (TFG). In particolare, l’obiettivo della missione militare dell’Unione Europea è quello di sviluppare il settore della sicurezza in Somalia. Dall’aprile 2015, con il 4 ° mandato, la missione si è cominciata a concentrare maggiormente sul supporto allo sviluppo di capacità a lungo termine del Ministero della Difesa (MoD) e dello Stato Maggiore somalo. Questo lavoro di consulenza riguarda la pianificazione delle operazioni,  la logistica, l’amministrazione e gli affari legali. 

La missione militare dell’UE opera in stretta collaborazione e coordinamento con gli altri attori della comunità internazionale presenti nell’area d’operazione come le Nazioni Unite, l’African Union Mission in Somalia (AMISOM) e gli Stati Uniti d’America. Il comandante della Missione EUTM Somalia, dal 8 agosto 2019, è il Generale di Brigata Antonello De Sio. L’attuale contributo nazionale italiano, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa, prevede un impiego massimo di 123 militari e 20 mezzi terrestri, distribuiti in vari ambiti, da quello principale dell’addestramento delle Forze Armate somale alla sicurezza dei movimenti e del contingente, al supporto logistico e amministrativo. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

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