Iraq: riapertura valico con Siria, riavvicinamenti diplomatici

Pubblicato il 28 settembre 2019 alle 16:40 in Iraq Siria

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Il primo ministro iracheno, Adel Abdul Mahdi, ha approvato la riapertura del valico transfrontaliero di Qaim tra il Paese e la Siria, nel più recente segnale di normalizzazione tra le autorità di Baghdad e il governo del presidente siriano, Bashar al-Assad.

Il passaggio verrà ufficialmente riaperto lunedì 30 settembre. A renderlo noto è stata l’agenzia di stampa statale INA, che ha citato la persona a capo dell’agenzia di confine irachena.

La cittadina di Qaim si trova nella provincia irachena occidentale di Anbar, 300 km a ovest della capitale, Baghdad, ed è stata ripresa ai militanti dello Stato Islamico nel mese di novembre 2017. Ha rappresentato l’ultimo bastione dell’ISIS nel Paese. Qaim confina con la cittadina siriana di Albu Kamal, la quale è anch’essa stata in passato una roccaforte islamista. Il luogo è situato su una rotta strategica di rifornimenti, e il valico tra le due città negli ultimi anni è rimasto aperto solo per consentire sporadico traffico di personale governativo o militare.

Di recente, il governo iracheno ha fatto un appello per reinserire la Siria all’interno dei membri effettivi della Lega Araba, dopo che Damasco era stata estromessa nel 2011 per via della dura repressione dei cittadini in protesta contro il regime, allo scoppio della guerra civile tuttora in corso.

In tal proposito, il Segretario Generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, nella giornata di venerdì 27 settembre, ha incontrato alcuni funzionari di lungo corso del regime siriano, tra cui il ministro degli Esteri, Walid Muallem, durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Aboul Gheit è stato visto mentre stringeva calorosamente la mano di Muallem, prima di salutarsi con un bacio sulle guance. Il presidente egiziano della Lega Arabia ha inoltre intrattenuto una breve conversazione anche con il vice ministro degli Esteri siriano, Faisal Mekdad, e con il suo ambasciatore presso l’ONU, Bashar Jaafari.

Tanto gli ufficiali dei Paesi arabi quanto quelli degli Stati occidentali sembrano aver gradualmente accettato la guida siriana di Assad. Ci si aspetta ormai che la Lega Araba intraprenda a breve le misure necessarie per riammettere Damasco in seno al gruppo entro l’estate del 2020.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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