Malesia: arrestati 16 sospetti militanti dell’ISIS

Pubblicato il 27 settembre 2019 alle 10:37 in Asia Malesia USA e Canada

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La polizia della Malesia ha arrestato almeno 16 persone per legami con l’ISIS e per aver pianificato attacchi terroristici.

Ayob Khan Mydin Pitchay, un alto funzionario della divisione antiterrorismo della polizia, ha riferito che i sospetti sono stati fermati in tutto il Paese. Tra questi, 12 sono indonesiani, 3 malesi e uno è un cittadino indiano. “Sono stati arrestati in un’operazione speciale tra il 10 agosto e ieri”, ha affermato Ayob Khan, il 26 settembre, in una conferenza stampa presso il quartier generale della polizia nazionale. Secondo il quotidiano locale, Malay Mail, il funzionario ha rivelato che i sospetti stavano organizzando attacchi contro obiettivi politici e gruppi non musulmani. Ayob Khan ha poi aggiunto che il gruppo stava cercando di reclutare altri indonesiani e malesi sui social media per unirsi alla loro operazione.

“Uno dei malesi dello stesso gruppo aveva pianificato di mettere in scena attacchi contro politici e gruppi non musulmani, apparentemente per aver fatto commenti negativi sull’Islam e per aver insultato i malesi”, ha aggiunto Ayob. Più della metà della popolazione è di etnia malese e musulmana, ma il Paese è formato anche da comunità di etnia cinese, indiana e di varie etnie indigene. Malaysiakini, un sito di notizie indipendente, ha riferito che 2 dei sospetti malesi, detenuti a Sabah, hanno agito da “facilitatori” per una famiglia di 5 persone indonesiana, sospettati di aver effettuato un attentato suicida contro una chiesa nel Sud delle Filippine. Secondo quanto riferito, i sospetti malesi sono anche coinvolti nella “diffusione” della propaganda dell’ISIS e avrebbero inviato fondi al gruppo armato Maute, che ha sede nelle Filippine. 

Nel frattempo, una donna indiana di 38 anni, arrestata all’inizio di agosto, è accusata di raccogliere fondi per il gruppo. Non è noto se i sospetti avevano viaggiato in precedenza in Medio Oriente, prima di essere attivi in Malesia. Secondo le autorità malesi, almeno 102 cittadini hanno lasciato il Paese per arruolarsi nei territori che erano controllati dall’ISIS in Siria e Iraq. Anche centinaia di indonesiani hanno fatto lo stesso. Dalla sconfitta dello Stato Islamico, molti dei suoi seguaci da tutto il mondo si sono dispersi in Medio Oriente e solo alcuni sono tornati nei propri Paesi d’origine. La Malesia ha arrestato centinaia di sospetti combattenti armati negli ultimi anni e ha subito il suo primo attacco dell’ISIS nel giugno 2016, quando un attacco ad una discoteca di Selangor ha causato il ferimento di 8 persone. Nel 2015, l’allora ministro dei Trasporti malese, Liow Tiong, ha affermato che ben 50.000 cittadini simpatizzavano per lo Stato Islamico. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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