Romania: intesa con gli Stati Uniti sul nucleare

Pubblicato il 26 settembre 2019 alle 6:52 in Romania USA e Canada

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Il primo ministro della Romania, Viorica Dancila, e il segretario di Stato americano per l’Energia, Rick Perry, hanno siglato un’intesa sulla cooperazione tra i due Paesi nel settore dell’energia nucleare.

A renderlo noto, mercoledì 25 settembre, è stata l’agenzia stampa rumena Actmedia, la quale ha altresì aggiunto che la sigla del protocollo d’intesa è avvenuta nel corso della visita della premier rumena negli Stati Uniti.

Il protocollo d’intesa, secondo quanto dichiarato in un comunicato stampa dell’esecutivo rumeno, “è il risultato di una visione comune sul ruolo strategico dello sviluppo dell’energia nucleare per scopi pacifici e segna altresì l’impegno a lavorare in merito all’intensificazione della cooperazione nel settore del nucleare civile”. In tale ambito, “il documento offre la possibilità di rafforzare le relazioni economiche tra i due Paesi e al tempo stesso di promuovere l’obiettivo essenziale della garanzia della sicurezza energetica, base fondamentale della prosperità a lungo termine della Romania”.

Nello specifico, il protocollo d’intesa fornisce gli strumenti per “rafforzare la cooperazione bilaterale nella promozione delle tecnologie più avanzate nel settore del nucleare, della gestione delle scorie radioattive, dello sviluppo del settore della medicina nucleare a scopo terapeutico, della ricerca in merito all’applicazione della tecnologia nucleare allo sviluppo della fisica, della biologia e dell’agricoltura”.

In tale contesto, la sigla del protocollo d’intesa sottolinea sia “la determinazione del governo di Bucarest nello sviluppo di una base pragmatica e reciprocamente vantaggiosa a livello economico della partnership strategica”, sia “le opportunità presenti in altre aree essenziali quali le infrastrutture o la modernizzazione e la digitalizzazione delle capacità esistenti”.

Al fine di promuovere ulteriormente tali scambi, secondo quanto si legge nel documento dell’esecutivo, “il governo rumeno ha il suo più grande interesse e gli strumenti necessari a rafforzare a livello transatlantico il commercio e gli investimenti, dal momento che ciò può contribuire a garantire la sostenibilità della prosperità e della sicurezza degli Stati che si trovano sulle due sponde dell’Atlantico”.

A tale riguardo, secondo quanto reso noto dal governo rumeno, Kerry e Dancila hanno altresì avuto modo di “discutere del tema dello sviluppo delle risorse energetiche estratte dalla piattaforma continentale del Mar Nero, il che rappresenta un argomento rilevante per la sicurezza energetica della regione e dell’intera Europa”.

Il tema della sicurezza energetica rappresenta una delle principali leve della politica degli Stati Uniti nell’Europa orientale. In tale settore, l’Ucraina è, insieme alla Polonia, tra i firmatari di un patto tripartito con gli Stati Uniti in merito alla fornitura da parte di Washington di gas naturale liquefatto. L’accordo si pone in contrasto al progetto Nord Stream 2, realizzato dalla Russia, il quale prevede la costruzione di un gasdotto che non attraversa né la Polonia, né nessuno Stato baltico, né la Bielorussia o l’Ucraina, facendo sì che questi Paesi perdano gli eventuali diritti di transito, e al tempo stesso non possano sfruttare il percorso per sospendere le forniture di gas all’Europa occidentale per far pressione sui negoziati con la Russia.

A tale riguardo, inoltre, il Dipartimento per le Politiche energetiche degli Stati Uniti aveva annunciato, il 10 settembre, di voler inviare una delegazione di esperti in Ucraina al fine di studiare un piano di azione che soddisfi i bisogni energetici di Kiev per il prossimo inverno.

Il tema dell’indipendenza energetica della Polonia dalla Russia, inoltre, era stato al centro del vertice, avvenuto il 3 settembre, tra il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, e il presidente polacco, Andrzej Duda. Durante l’incontro, Pence aveva consigliato di porre attenzione sull’interferenza dei russi nel processo elettorale e sul raggiungimento dell’indipendenza energetica dalla Russia che, secondo quanto annunciato dal vicepresidente, “tenta di dividere l’alleanza tra Polonia e Stati Uniti, soprattutto con le sue riserve di petrolio e di gas”.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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