Maduro a Mosca: Putin ribadisce il sostegno della Russia al legittimo governo del Venezuela

Pubblicato il 26 settembre 2019 alle 6:10 in Russia Venezuela

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Il presidente Vladimir Putin ha nuovamente espresso il sostegno della Russia al legittimo governo del Venezuela e al dialogo che intrattiene con l’opposizione.

I due presidenti si sono riuniti a Mosca, dove Maduro è arrivato nella giornata di martedì 24 settembre per iniziare la sua visita ufficiale.

“La Russia (…) sostiene le legittime autorità del Venezuela, tra cui la Presidenza e il Parlamento, e, naturalmente, appoggiamo il dialogo che il suo governo, signor Presidente, ha instaurato con l’opposizione”, ha affermato Putin durante l’incontro con la sua controparte venezuelana.

Il leader russo ha espresso la convinzione che “qualsiasi rifiuto del dialogo” sarebbe “irrazionale e dannoso” per il Venezuela e rappresenterebbe “una minaccia al benessere della sua popolazione”.

Il 16 settembre, una parte dell’opposizione venezuelana e il governo hanno annunciato l’inizio di un tavolo di dialogo nazionale firmando un patto in cui si impegnano, tra le altre cose, a riformare il Consiglio Elettorale Nazionale.

Il documento, firmato presso la sede del Ministero degli Affari Esteri, stabilisce anche proposte per l’invio di assistenza umanitaria e per un regime petrolifero per cibo, medicine e altre forniture essenziali per far fronte al blocco finanziario degli Stati Uniti.

Tra le altre questioni, il presidente russo ha affermato che il lavoro relativo alla cooperazione tecnica militare tra Mosca e Caracas viene svolto secondo il calendario previsto.

“Tutti i lavori procedono secondo il programma previsto, nel pieno rispetto dei nostri accordi”, ha affermato Putin.

La collaborazione tecnica e militare, ha ricordato, è principalmente legata alla manutenzione delle attrezzature che il Venezuela ha acquistato dalla Russia.

Il Venezuela è il principale partner della Russia in America Latina nel campo della cooperazione tecnica e militare.

Grazie al credito concesso dalla Russia, il Venezuela ha acquisito un gran numero di armi tra cui Pechora-2M, S-300, sistemi antiaerei Buk-M2EK, trasporto corazzato BTR-80A, carri armati T-72B1V, Smerch e navette multiple Grad.

Attualmente l’esercito venezuelano è dotato quasi interamente di armi russe.

Inoltre, secondo quanto dichiarato dal presidente Putin, il commercio tra Russia e Venezuela è aumentato del 10% negli ultimi mesi.

La grave crisi politica ed economica nel Paese caraibico va avanti da gennaio, quando Juan Guaidó è stato eletto presidente dell’Assemblea Nazionale, controllata dall’opposizione, e si è autoproclamato presidente ad interim. Questa azione è stata appoggiata dagli Stati Uniti e da oltre 50 paesi. La Russia, invece, rimane il principale alleato di Maduro, insieme ad altri partner storici di Caracas tra cui spiccano Cuba, Messico, Cina, Turchia, Bielorussia, Indonesia, Bolivia, Iran, Siria e Nicaragua.

Caracas ha ripetutamente denunciato che le drastiche misure economiche e finanziarie imposte da Washington hanno causato perdite che superano i 30 miliardi di dollari.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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