L’Afghanistan si prepara alle nuove elezioni

Pubblicato il 26 settembre 2019 alle 15:42 in Afghanistan Asia

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L’Afghanistan ha dispiegato più di 100.000 truppe per garantire la sicurezza, in vista delle elezioni del 28 settembre, a seguito delle minacce talebane di attaccare il “falso processo elettorale”.

Tutte le elezioni afghane, nell’ultimo decennio, sono state caratterizzate da un’estrema violenza. Le misure di sicurezza saranno quindi numerose, negli oltre 29.500 seggi istituiti in scuole, moschee, complessi ospedalieri e centri distrettuali. Due alti funzionari della sicurezza di Kabul hanno dichiarato che il numero di forze di sicurezza nel Paese ammonterà a altre 100.000 truppe. Funzionari e diplomatici occidentali hanno garantito che le forze statunitensi forniranno supporto aereo alle truppe afghane per contrastare gli attacchi dei ribelli e garantire il recupero sicuro delle urne dopo le elezioni. In gran parte del paese, le persone non avranno la possibilità di votare poiché i militanti talebani e quelli dello Stato islamico mantengono il controllo di alcuni territori e non permettono il regolare svolgimento delle elezioni. Circa 1.500 seggi elettorali saranno chiusi perché le forze di sicurezza non riescono a proteggerli.

“L’intero apparato di sicurezza è in allerta. Le operazioni per neutralizzare, arrestare e interrompere gli attacchi degli insorti vengono condotte prima delle elezioni ”, ha dichiarato Abdul Moqim Abdulrahimzai, direttore generale delle operazioni e pianificazioni presso il Ministero degli Interni di Kabul. Il funzionario, che sta supervisionando lo spiegamento delle forze armate, ha affermato che veicoli militari e soldati sono stati spostati nelle aree più instabili del Paese. Il 24 settembre, almeno 4 persone, tra cui un giornalista afghano, sono morte in un’esplosione avvenuta nei pressi dell’ufficio per la campagna elettorale del presidente Ashraf Ghani, nella città di Kandahar. L’esplosione è avvenuta intorno alle 8:30, ora locale, ed è stata causata da un ordigno artigianale.

Già il 6 agosto, i talebani avevano avvertito la popolazione afghana di evitare di partecipare agli eventi della campagna elettorale per le elezioni presidenziali, poiché i militanti colpiranno il “falso” processo elettorale. Alle elezioni presidenziali afgane, previste per il 29 settembre parteciperanno 18 candidati, tra cui il presidente in carica, Ashraf Ghani. I talebani hanno riferito che le elezioni presidenziali del 2014 sono state rovinate dall’interferenza degli Stati Uniti, messa in atto dall’ex segretario di Stato USA, John Kerry. Intanto, la volontà del popolo veniva ignorata, hanno sottolineato i talebani. Il gruppo afferma che le elezioni in Afghanistan non saranno legittime finchè persisterà la presenza di forze straniere nel Paese.

Si tratta del secondo attacco contro il presidente Ghani. Almeno 48 persone sono rimaste uccise e più di 40 ferite quando un attentatore su una motocicletta ha preso di mira una manifestazione elettorale del presidente, Ashraf Ghani, il 17 settembre. In un incidente separato, poche ore dopo, si è verificata una seconda esplosione nei pressi della green zone di Kabul, dove si trovano uffici governativi e rappresentanze diplomatiche. Il secondo attentato ha avuto luogo nei pressi del Ministero della Difesa, dell’ambasciata americana e del quartier generale della NATO. I talebani hanno rivendicato la responsabilità di entrambi gli attacchi di martedì 17 settembre

Tale situazione rischia di peggiorare a seguito di una crisi diplomatica in corso. I colloqui di pace tra USA e talebani sono iniziati il 13 ottobre 2018 in Qatar con l’obiettivo di porre fine a 18 anni di guerra in Afghanistan. Tuttavia, nonostante all’inizio di settembre 2019 le due parti fossero molto vicine al raggiungimento di un accordo, i colloqui sono stati bruscamente interrotti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato gli incontri con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione di tali discussioni, l’8 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato americano, sono state uccise.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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