Italia-Cina: Di Maio incontra il ministro degli Esteri Wang Yi

Pubblicato il 26 settembre 2019 alle 17:38 in Cina Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha incontrato il Consigliere di Stato e Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese, Wang Yi, a margine della 74° Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

Secondo quanto riferito dal sito ufficiale della Farnesina, il colloquio ha permesso di riaffermare l’ottimo stato delle relazioni bilaterali tra Italia e Cina, di cui ricorrono i 50 anni nel 2020. L’anniversario sarà celebrato con l’apertura dell’Anno italo-cinese della Cultura e del Turismo, un evento ricco di iniziative culturali che avranno luogo sia in Italia sia in Cina. Inoltre, durante il colloquio, i due ministri hanno riaffermato “l’impegno a intensificare la cooperazione economica bilaterale, sia favorendo lo sviluppo di iniziative congiunte in Cina e nei mercati terzi, che rimuovendo le barriere tariffarie e non tariffarie per semplificare l’accesso al mercato cinese dei prodotti italiani, in particolare agroalimentari, e per riequilibrare la bilancia commerciale”, secondo quanto riporta il Ministero. A tale proposito, Di Maio ha annunciato al suo omologo la propria partecipazione alla prossima China International Import Expo (CIIE) di Shanghai, previsto per novembre, in cui l’Italia è un “Paese partner” e partecipa insieme a circa 150 aziende italiane. 

In tema di connettività tra Europa ed Asia, i Ministri hanno anche “ribadito l’intenzione di lavorare per individuare specifiche iniziative di collaborazione da realizzare tramite partnership tra imprese italiane e cinesi in settori strategici come l’energia, la cantieristica e la logistica e di esplorare possibilità di collaborazione in seno alla Asian Infrastructure Investment Bank anche nel settore dei progetti congiunti in Paesi Terzi”, secondo la Farnesina. I due ministri hanno infine trattato il tema della riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che vede Italia e Cina schierati con il  Gruppo “Uniting for Consensus” (UfC), in cui Pechino partecipa come osservatore.  Tale gruppo aspira ad una riforma del Consiglio che lo renda più democratico, responsabile, trasparente ed efficace.

Per quanto riguarda i rapporti tra i due Paesi, Pechino non ha particolarmente gradito l’approvazione del decreto “Golden Power”, una norma che garantisce l’estensione dei “poteri speciali” del comitato “Golden Power” di Palazzo Chigi alle questioni riguardanti il 5G. Questo sottopone le società non europee che vogliono operare in un settore di interesse nazionale italiano ad un severo controllo e potrebbe risultare particolarmente scomodo per Huawei. Nonostante ciò, le relazioni bilaterali continuano ad essere positive. Il 23 marzo 2019, i due Paesi hanno  siglato un memorandum di cooperazione per la costruzione congiunta del Belt and Road, la Nuova Via della Seta, durante la visita di stato del presidente Xi Jinping a Roma. Si è trattato di un momento storico importante per lo sviluppo dei rapporti bilaterali tra Pechino e Roma. La sottoscrizione del memorandum ha suscitato, inoltre, molti dibattiti sia a livello interno in Italia che da parte degli alleati storici del Belpaese, USAed Unione Europea.

L’Italia è il primo dei grandi Paesi occidentali e il primo membro del G7 ad aderire all’iniziativa Belt and Road, lanciata dal presidente Xi Jinping nel 2013. Questa l’apertura del tabloid sulla politica estera del Quotidiano del Popolo, il giornale del Partito Comunista Cinese all’indomani della storica firma del memorandum di intesa sulla costruzione congiunta del Belt and Road tra Italia e Cina. La cerimonia di sigla si è svolta a Villa Madama, l’accordo è stato firmato dal vice premier e ministro allo sviluppo economico italiano Luigi di Maio e dal direttore della Commissione Centrale per lo Sviluppo e le Riforme cinese, He Lifeng, di fronte al presidente Xi Jinping e al presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.