Turchia: attentato contro un autobus che trasportava agenti di polizia

Pubblicato il 25 settembre 2019 alle 11:57 in Medio Oriente Turchia

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Un’esplosione ha colpito un autobus che trasportava agenti di polizia nella città di Adana, nel Sud della Turchia, ferendo 5 persone. Al momento non sono state riportate vittime.

Secondo quanto riferito dal governatore della regione, Mahmut Demirtas, l’attacco è stato effettuato da un ordigno improvvisato o da un altro tipo di bomba artigianale. Non sono state riportate vittime e nessuno dei feriti sembra essere particolarmente grave. “I feriti sono in buone condizioni. I cittadini sono stati trasportati all’ospedale come misura cautelare”, ha dichiarato Demirtas. Non c’è stata ancora alcuna rivendicazione. L’ufficio del governatore di Adana ha dichiarato che è stata avviata un’indagine. Le emettenti televisive turche stanno trasmettendo filmati dell’autobus, gravemente danneggiato e circondato da detriti e altri veicoli sotto un cavalcavia pedonale, nel quartiere Yuregir di Adana, nei pressi della costa mediterranea della Turchia. La polizia ha sigillato l’area e sta analizzando la scena.

Sebbene non si abbiano notizie sui mandanti di tale assalto, l’attacco arriva due giorni l’annuncio che un’offensiva turca aveva “neutralizzato” 5 terroristi del PKK nel Nord dell’Iraq. I raid avevano colpito la regione di Avasin e sono stati condotti in coordinamento con l’operazione “Artiglio”, che è attualmente in atto nel Nord del Paese, secondo quanto riferito direttamente dal Ministero della Difesa turco. L’agenzia di stampa Anadolu sottolinea che le autorità turche utilizzano il termine “neutralizzati” per riferirsi a terroristi che sono stati uccisi o catturati a seguito di un’operazione.

La missione nota come “Artiglio” è stata lanciata il 27 maggio dalla Turchia, al fine di liberare la regione settentrionale dell’Iraq dalla presenza di militanti curdi. Circa 400 individui sono stati “neutralizzati” negli ultimi 4 mesi in tale regione, secondo il Ministero della Difesa. I militanti del PKK, attivi sin dagli anni 80 contro la Turchia, sono basati soprattutto nell’Iraq del Nord, nella regione Qandil, a Sud di Hakurk e a Nord di Erbil.

Il PKK opera in Turchia, nel Nord dell’Iraq e fa parte dell’Unità di protezione popolare (YPG) in Siria, dove è stato molto attivo nella lotta all’ISIS. Il PKK ha anche una sezione iraniana, il Kurdistan Free Life Party (PJAK), che ha combattuto a fianco di Teheran in numerose occasioni, fin dal 2004. L’insorgenza del PKK ha avuto inizio in Turchia nel 1984, e da allora sono state uccise, tra le guerriglie e gli scontri, oltre 40mila persone. Sia Ankara, sia l’Unione Europea e gli Stati Uniti considerano il partito un’organizzazione terroristica.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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