Paesi Bassi: interrogazione parlamentare su 5 jihadisti olandesi

Pubblicato il 25 settembre 2019 alle 19:03 in Paesi Bassi Siria

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I membri del parlamento olandese hanno chiesto al sottosegretario alla giustizia dei Paesi Bassi, Ankie Broekers-Knol, di fornire spiegazioni in merito ai 5 jihadisti condannati dalle corti di Amsterdam, i quali risultano ancora in possesso della cittadinanza olandese.

Tale fattore, secondo i deputati che hanno chiesto l’interrogazione parlamentare, risulta in contrasto con la legge approvata nel 2017 dal parlamento dei Paesi Bassi, secondo cui i cittadini olandesi in possesso di doppia cittadinanza possono vedere revocato il titolo di identità del Paese nordeuropeo in caso di condanna per terrorismo.

Tale condanna era stata rilasciata per i 5 jihadisti in questione, ma questi hanno successivamente visto il ripristino della cittadinanza olandese. Tuttavia, lunedì 24 settembre, la corte olandese ha ripristinato la cittadinanza ai 5 jihadisti, dal momento che, secondo quanto dichiarato dal sottosegretario, “non può essere dimostrato che i 5 individui facevano parte di una organizzazione terroristica a partire dal 2017, e non prima”, come invece è stato fatto già per 6 terroristi, i quali non sono più cittadini olandesi.

Il ripristino della cittadinanza era stato possibile in virtù di una precedente sentenza del Consiglio di Stato, il quale, nell’aprile 2019, aveva dichiarato che il governo olandese aveva torto nel revocare la cittadinanza olandese a 2 jihadisti, i quali erano stati condannati per terrorismo nel 2013 e nel 2014, dal momento che la legge che consentiva la revoca del titolo d’identità era stata approvata nel 2017 e non era retroattiva.

Nello specifico, il Consiglio aveva dichiarato in tale occasione che “la revoca della cittadinanza olandese è una decisione molto severa” ed è “per tale ragione che la legge” approvata nel 2017 “chiarisce di non avere valore retroattivo”.

Tuttavia, i parlamentari hanno dichiarato, da parte loro, che il sottosegretario ha ripristinato la cittadinanza dei 5 jihadisti “troppo velocemente”, senza “aver lasciato decidere un tribunale”.

La decisione di ripristinare la cittadinanza dei 5 jihadisti era già stata annunciata dalla Gazzetta di Stato olandese, la Staatscourant.

Secondo quanto ricostruito, la cittadinanza ai 5 jihadisti, i quali risultano essere maroccolandesi, era stata revocata in seguito alla condanna per affiliazione terroristica in organizzazioni attive in Siria e in Iraq. Tra i 5 jihadisti, vi è anche Driss D., un cittadino dell’Aia, il quale le autorità presumono essere morto in Siria dal 2015.

I Paesi Bassi sono parte della NATO dal 1949 e fondatori dell’Unione Europea. Secondo il Global Terrorism Index del 2018, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, i Paesi Bassi hanno registrato un indice di 1.96, rientrando tra i Paesi a minimo impatto del terrorismo. A tale riguardo, il Country Report on Terrorism del Dipartimento di Stato americano rende noto che il Paese ha, nel 2017, contribuito efficacemente al contrasto alla minaccia globale imposta dal terrorismo.

Tuttavia, il Dipartimento di Stato rende noto che i Paesi Bassi hanno, a partire da marzo 2013, una classificazione di minaccia terroristica “sostanziale”, ovvero il secondo livello più alto, principalmente posta dal terrorismo di matrice islamica, sia concretizzato in organizzazioni, sia in lupi solitari.

Per quanto concerne il contrasto all’estremismo violento, Amsterdam fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo è il National Coordinator for Security and Counterterrorism (NCTV), il quale identifica, interpreta e condivide informazioni in merito alle principali minacce alla sicurezza olandese, dall’antiterrorismo alla gestione delle crisi, dalla cybersecurity alle minacce statali, alla sicurezza nazionale e delle regioni. Il coordinatore in carica è Pieter-Jaap Aalbersberg.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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