Camera dei Rappresentanti USA avvia un’indagine formale per l’impeachment contro Trump

Pubblicato il 25 settembre 2019 alle 10:41 in USA e Canada Ucraina

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La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti sta avviando un’indagine formale per l’impeachment contro il presidente Donald Trump, a seguito del “caso Ucraina”.  

La decisione è stata annunciata dalla speaker della Camera, Nancy Pelosi, il 24 settembre, dopo una riunione a porte chiuse con i deputati del partito democratico. Il caso in questione si riferisce alle presunte pressioni di Trump sul governo ucraino, per indagare su Hunter Biden, il figlio del rivale politico, Joe Biden. Il presidente, inoltre, avrebbe rifiutato di collaborare con il Congresso quando è stato interrogato su una telefonata, effettuata il 25 luglio, al nuovo presidente dell’Ucraina, Voldymyr Zelensky. In tale chiamata Trump avrebbe chiesto, almeno 8 volte, al presidente straniero di avviare una serie di indagini approfondite sull’azienda per cui lavorava il figlio dell’ex vicepresidente di Obama e possibile rivale alle prossime elezioni, Joe Biden. “Il presidente deve essere ritenuto responsabile, nessuno è al di sopra della legge”, ha dichiarato Nancy Pelosi, che sostiene si tratti di “tradimento alla sicurezza nazionale e all’integrità delle nostre elezioni”.  

Secondo quanto ricostruito dal Washington Post, Hunter Biden è stato per 5 anni nel consiglio di amministrazione di Burisma, un’azienda ucraina che opera nel settore del gas naturale. Il proprietario di Burisma era stato posto sotto processo dai magistrati ucraini con le accuse di abuso di potere e arricchimento illecito. Nel corso del procedimento, non era emersa alcuna prova contro il figlio di Biden, ma le indagini contro il proprietario della Burisma procedevano lentamente. Per tale ragione, Joe Biden aveva cercato di rimuovere dall’incarico il procuratore capo ucraino, accusato dai funzionari occidentali di non indagare a sufficienza sui casi di corruzione. Trump ha ammesso di aver citato Biden durante la telefonata, ma nega le accuse riguardo alle pressioni sul presidente ucraino per indagare sul figlio dell’ex vice-presidente.

Il fatto che Trump abbia parlato di un oppositore politico con il leader di un altro Paese ha scandalizzato il Congresso e ha presto fatto riaffiorare l’ipotesi di impeachment contro il presidente. Il presidente USA ha immediatamente replicato, con un post su Twitter, che le discussioni sulla sua messa in stato di accusa sono “ridicole” e, come già fatto in occasione delle indagini sull’interferenza della Russia nelle elezioni del 2016. Trump ha dichiarato di ritenerle una “caccia alle streghe” e ha promesso di rendere pubblica una trascrizione della telefonata col presidente ucraino. “Sono in testa ai sondaggi e non hanno idea di come fermarmi”, ha aggiunto Trump. “L’unico modo che hanno per fermarmi è mettermi in stato di accusa”, secondo il presidente. Tuttavia, il Washington Post sostiene che, in realtà, i sondaggi vedono Biden in vantaggio su Trump sia a livello nazionale, sia in numerosi Stati chiave.

Trump ha, inoltre, confermato di aver revocato 400 milioni di aiuti militari all’Ucraina, ma ha negato che questa decisione potesse essere una pressione esercitata sul presidente Zelensky per avviare le indagini. Annunciando la revoca del supporto militare, Trump ha dichiarato che questa è giustificata dal fatto che gli Stati Uniti stiano contribuendo in misura maggiore rispetto agli altri Paesi europei. “La mia lamentela è sempre stata questa, e lo ripeterò ancora e continuerò a farlo fino a quando l’Europa e gli altri Paesi non offriranno denaro all’Ucraina, perché non lo stanno facendo”, ha dichiarato il presidente USA ai giornalisti accreditati presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, attualmente convocata a New York. Sempre il 24 settembre, Biden ha invitato Trump a conformarsi pienamente alle indagini del Congresso sulla questione. “Se continua a ostacolare e infrangere la legge, a mio avviso, Donald Trump lascerà il Congresso senza altra scelta che non sia quella di avviare una procedura di impeachment”, ha riferito Biden ai giornalisti di Wilmington, una città del Delaware.

La Pelosi ha dichiarato che 6 commissioni congressuali stanno attualmente indagando su Trump e continueranno con le loro indagini nell’ambito di tale inchiesta. I vari pannelli lavoreranno in collaborazione tra di loro e sarà il comitato giudiziario della Camera a redigere l’impeachment, su decisione comune. “L’urgenza del momento è come vento in poppa e questo è diverso. Vedrete tutto andare avanti molto rapidamente”, ha detto ai giornalisti il rappresentante Pramila Jayapal, che fa parte del comitato giudiziario della Camera. Non è chiaro se sarà programmato un voto per autorizzare l’inchiesta ufficiale, come è stato fatto in passato.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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