Polonia: va avanti l’accordo sulla difesa con Washington

Pubblicato il 24 settembre 2019 alle 16:45 in Polonia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato a New York il suo omologo polacco, Andrzej Duda. In occasione del vertice, i due capi di Stato hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sul rafforzamento della cooperazione in materia di difesa.

Nel documento, pubblicato nella serata del 23 settembre dall’ufficio della Presidenza polacca, i due leader hanno dichiarato di avere intenzione di “continuare a rafforzare la relazione strategica e difensiva” che vi è tra i due Paesi, la quale, hanno specificato Trump e Duda, “migliora la nostra reciproca sicurezza e quella della NATO”. Con il nuovo accordo, hanno spiegato Duda e Trump, i due Paesi “continuano a sviluppare il piano teso a rafforzare i legami in ambito militare tra Polonia e Stati Uniti e le capacità di difesa e di deterrenza degli Stati Uniti in Polonia”.

Secondo quanto reso noto dai due presidenti, l’intesa del 23 settembre scaturisce dai lavori dello scorso 12 giugno, data in cui Stati Uniti e Polonia avevano raggiunto un nuovo accordo in materia di difesa. Tale accordo prevede l’invio a Varsavia di ulteriori 1.000 soldati americani. 

Attualmente, stando alle rivelazioni della dichiarazione condivisa, vi sono “circa 4.500 unità di personale americano” che a rotazione giungono in Polonia. In seguito all’accordo del 12 giugno, però, i militari americani in Polonia diverranno 5.500.

Con l’accordo del 23 settembre, la Polonia e gli Stati Uniti hanno individuato i luoghi che verranno coperti dalle 1.000 unità americane aggiuntive, elemento che in precedenza non era ancora stato affrontato dai due capi di Stato.

Le unità verranno inviate in 6 diverse località della Polonia. La prima, Poznan, nell’area occidentale del Paese, ospiterà il quartier generale della divisione e il gruppo di supporto dell’esercito americano. La seconda località individuata dai due Paesi è invece Drawsko Pomorskie, nel Nord-Ovest del Paese, dove sorgerà il centro di addestramento al combattimento ad uso condiviso degli eserciti della Polonia e degli Stati Uniti. La terza località, Wrocław-Strachowice, nella porzione occidentale del Paese, ospiterà invece l’aeroporto che le Forze dell’aviazione americana utilizzeranno per lo sbarco. Łask, la quarta località scelta dai due presidenti, la quale si trova nell’area centrale del Paese e ospitanei suoi dintorni una base aerea dell’aviazione polacca, riceverà i velivoli a conduzione remota dell’aviazione americana. La penultima località scelta è Powidz, nell’area centroccidentale del Paese, dove verrà inviata una brigata di combattimento aereo, un battaglione di supporto e ospiterà una struttura delle forze speciali. Infine, la sesta località scelta è Lubliniec, la quale ospiterà una ulteriore struttura delle forze speciali americane.

Secondo quanto annunciato dai due Capi di Stato, sono inoltre attualmente in corso le valutazioni in merito a una settima località, la quale potrà ospitare una brigata di combattimento armato. Il fatto che “le discussioni stiano andando avanti”, hanno sottolineato i presidenti, “riflette la forte collaborazione sia operativa, sia strategica, tra Polonia e Stati Uniti”.

Al termine dell’incontro, Trump, stando a quanto reso noto da Reuters, ha altresì rivelato all’omologo polacco di ritenere possibile nelle prossime settimane l’annuncio dell’ingresso della Polonia nel programma americano di Stati esenti dal visto.

L’accordo in materia militare siglato il 12 giugno tra Varsavia e Washington prevede che la Polonia si farà carico del costo necessario per sostenere l’invio delle truppe americane aggiuntive, le quali però non altereranno il numero di militari americani in missione in Europa. Le truppe aggiuntive, aveva spiegato Trump al momento della firma, verranno sottratte alla Germania, che “non ha sufficientemente aumentato la propria spesa militare”.

Da parte sua, secondo l’accordo, la Polonia dovrà costruire, senza alcun costo per gli Stati Uniti, le basi e le infrastrutture necessarie per l’accoglienza delle truppe addizionali, le quali erano già state annunciate nel mese di ottobre 2018, quando il capo dell’ufficio per la sicurezza nazionale polacco, Pawel Soloch, aveva definito la presenza americana su suolo polacco essenziale per scongiurare la minaccia posta dalla Russia.

La Polonia è tra i Paesi membri della NATO che spendono più del 2% del PIL in difesa. Nel 2017, Varsavia ha deciso di aumentare gradualmente la spesa per la difesa passando dal 2 al 2,5% del suo prodotto interno lordo. Ciò significa che la spesa annuale dovrebbe raddoppiare a circa 80 miliardi di zloty (21 miliardi di dollari) entro il 2032.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play 

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.