Maduro: pronto a negoziati con Trump

Pubblicato il 24 settembre 2019 alle 6:30 in USA e Canada Venezuela

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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro non esclude colloqui diretti con il suo omologo americano, Donald Trump, se Washington cambia la politica che sta conducendo negli ultimi anni nei confronti del Venezuela.

“Certo, se un giorno il presidente degli Stati Uniti Donald Trump decidesse di correggere la politica sbagliata che ha ereditato da Barack Obama sarei disposto, saremmo disposti, ad iniziare il processo di conversazione, un dialogo aperto per provare a stabilire un rapporto di rispetto” – ha detto Maduro a questo proposito in un’intervista alla trasmissione televisiva russa Rossija 24.

Maduro ha dichiarato che “il presidente Trump è stato portato a condurre una politica sventurata” nei confronti di Caracas e ha affermato che “ha fallito”. Il presidente venezuelano ha sottolineato come, con il licenziamento di Bolton, proprio per la sua politica sul Venezuela, Washington abbia riconosciuto che con Caracas “ha sbagliato approccio”.

Il presidente venezuelano ha assicurato durante l’intervista che in Venezuela “ci sarà pace”. 

Il Venezuela sta vivendo una crisi politica, economica e sociale ormai da diversi anni che è peggiorata lo scorso 10 gennaio, quando il presidente Maduro ha iniziato un nuovo mandato considerato illegittimo dall’opposizione, per aver giurato non in Parlamento ma davanti la Corte Suprema. Il successivo 23 gennaio presidente del parlamento, Juan Guaidó ha deciso allora di autoproclamarsi presidente ad interim e gli Stati Uniti hanno deciso di sostenerlo.

Da quel momento, gli Stati Uniti hanno intensificato le sanzioni nei confronti di numerosi alti funzionari del governo Maduro e hanno adottato misure punitive di natura commerciale e finanziaria contro Caracas. Washington afferma che con queste restrizioni economiche cerca di lasciare il governo venezuelano senza risorse, mentre Maduro sottolinea che le sanzioni riguardano tutti i venezuelani perché impediscono l’acquisto di medicinali e cibo e sono una delle cause della crisi umanitaria in corso nel paese. 

Mentre Washington, venticinque paesi dell’Unione Europea e la maggior parte dei paesi dell’America Latina riconoscono Guaidó, Russia, Cuba, Cina e Turchia, tra gli altri, considerano Maduro il legittimo presidente.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e russo

di Redazione

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