Haiti: senatore spara sulla folla, due morti

Pubblicato il 24 settembre 2019 alle 12:21 in America Latina America centrale e Caraibi

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Almeno due persone, tra cui la fotografa della Associated Press, Chery Dieu-Nalio, sono state uccise a colpi di arma da fuoco il 23 settembre a Port-au-Prince, capitale di Haiti, dopo che il senatore Jean Marie Ralph Fethière, molestato da una moltitudine di attivisti dell’opposizione all’ingresso del palazzo del Senato, ha iniziato a sparare contro i manifestanti. Fethière ha detto che si stava difendendo da un attacco di militanti violenti.

All’inizio della sessione della mattina del 23 settembre, il presidente del Senato Carl-Murat Cantave aveva espresso il suo disappunto per il caos attorno all’edificio legislativo, accusando persino la polizia di non svolgere il proprio lavoro.

A Port-au-Prince e in provincia, attività commerciali ed edifici privati appartenenti ad alcuni senatori sono stati attaccati dai manifestanti. Nella capitale sono stati erette barricate, bruciati almeno due veicoli e saccheggiati diversi negozi.

L’incidente è avvenuto prima che la candidatura di Fritz-William Michel alla carica di Primo Ministro di Haiti fosse presentata al Senato per approvazione. Il voto è stato rinviato a causa dell’accaduto, prolungando la crisi politica del paese caraibico iniziata con le dimissioni del premier Jean-Henry Céant lo scorso 21 marzo. Da allora si sono succeduti due governi ad interim, quello di Jean-Michel Lapin (22 marzo-22 luglio) e quello dello stesso Fritz-William Michel. La penuria di carburante, dovuta all’embargo che ha colpito il Venezuela, principale fornitore di idrocarburi di Haiti, aveva causato scioperi e incidenti nei giorni scorsi, spingendo il presidente Jovenel Moise a presentare Michel al parlamento per dare al paese un governo nel pieno delle sue funzioni. 

 Il presidente haitiano ha annullato la sua partecipazione alla 74esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a causa della crisi politica nella nazione caraibica, secondo quanto riferito dal quotidiano locale Loop Haiti.

“Il presidente Jovenel Moise non si recherà a New York per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite” –  riferisce il giornale. Una delle sue fonti ha attribuito questa decisione alla crisi attuale e all’impossibilità di formare un governo legittimo prima del viaggio. Moise aveva infatti affermato che si sarebbe recato a New York lasciando ad Haiti un governo nel pieno delle sue funzioni, qualcosa impossibile dato il rinvio del voto in senato. 

Il segretario generale della Presidenza ha confermato, in una breve dichiarazione rilasciata nella serata del 23 settembre, che il Capo dello Stato “ha incaricato il Ministro degli Affari Esteri, Bocchit Edmond, di presiedere la delegazione di Haiti alla 74esima sessione”.

 

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Italo Cosentino, interprete di francese

di Redazione

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