Maduro: i narco-paramilitari hanno aiutato Guaidó per ordine della Colombia

Pubblicato il 23 settembre 2019 alle 8:22 in Colombia Venezuela

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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha dichiarato che l’ordine di far entrare il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidó in Colombia è partito dalla Casa de Nariño, sede del governo colombiano, il 23 febbraio scorso, ragion per cui il presidente colombiano Iván Duque è collegato al gruppo di narco-paramilitari Los Rastrojos, che avrebbero aiutato Guaidó a passare il confine, come testimoniano foto e video.

“È stato un ordine della Casa de Nariño di utilizzare Los Rastrojos per far passare la frontiera a Guaidó il 23 febbraio e, si spera che il Congresso colombiano, le istituzioni colombiane aprano alcune indagini. Qui ci sono tutte le prove e tutti i testimoni e la Procura della Colombia può venire in Venezuela quando vuole a interrogare testimoni ampiamente riconosciuti come criminali” – ha dichiarato il Capo dello Stato venezuelano durante un atto al Palazzo Miraflores, sede della presidenza del Venezuela.

Maduro ha detto che Guaidó ha partecipato a un incontro nella cosiddetta “Casa de pique”, dove i gruppi paramilitari presumibilmente commettono gli omicidi loro attribuiti.

“La Casa de Pique è la casa in cui le persone vengono smembrate con una sega e fatte sparire, hanno smembrato più di 500 persone e le persone che hanno commesso questi crimini sono le stesse che hanno aiutato Juan Guaidó a entrare in Colombia per ordine del governo di Iván Duque”, ha detto Maduro.

L’11 settembre scorso, il presidente dell’Assemblea costituente e numero due del Partito Socialista Unito del Venezuela, Diosdado Cabello, ha reso pubbliche alcune fotografie di Guaidó con i leader di Los Rastrojos, apparentemente scattate il 22 febbraio, il giorno in cui il leader dell’opposizione apparisse a sorpresa al concerto per il Venezuela a Cúcuta, in Colombia.

Il ministro della Comunicazione di Maduro, Jorge Rodríguez, ha annunciato poi il 20 settembre l’arresto di Iván Posso Pedrozo, alias Nandito, uno dei membri del gruppo narco-paramilitare di Los Rastrojos che è ritratto in una delle fotografie con Guaidó. Il ministro ha inoltre pubblicato un video in cui Posso Pedrozo assicura che le fotografie in cui è con Guaidó sono state scattate per usarle in seguito per avere libero transito attraverso il territorio venezuelano, una volta che il leader dell’opposizione fosse diventato capo dello stato.

Secondo il ministro, Los Rastrojos hanno attivato un’operazione detta “Lucchetto” per proteggere la carovana di veicoli che il 22 febbraio hanno trasferito Guaidó attraverso il confine in Colombia.

Tale operazione, secondo Rodríguez, consisteva in coprifuoco, disturbi per facilitare il passaggio e il trasferimento del leader dell’opposizione, cui il governo di Nicolás Maduro aveva proibito di lasciare il paese.

La procura generale venezuelana ha avviato un’indagine penale contro Guaidó per il suo presunto coinvolgimento con membri di Los Rastrojos, mentre il Colombia il governo di Iván Duque è sottoposto a una incalzante pressione dal parlamento affinché chiarisca il suo coinvolgimento con il gruppo di narco-paramilitari.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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