Immigrazione, vertice di Malta: Europa lavora alla redistribuzione automatica

Pubblicato il 23 settembre 2019 alle 16:54 in Europa Immigrazione

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I ministri dell’Interno di Germania, Francia, Malta, Italia e Finlandia si sono incontrati, lunedì 23 settembre, a Malta per formulare una risposta coordinata in materia di immigrazione.

Nello specifico, il vertice di Malta si pone come obiettivo l’elaborazione di un sistema automatico di redistribuzione dei migranti salvati in mare, per porre fine alle prolungate trattative tra Stati che hanno causato il blocco, talvolta per settimane, di imbarcazioni con a bordo centinaia di persone in cerca di asilo.

All’incontro, secondo quanto reso noto dal Times of Malta, ha partecipato anche il commissario europeo per le politiche migratorie, Dimitris Avramopoulos, il quale, nel viaggio verso Vittoriosa, sede del vertice, ha dichiarato di essere “ottimista” in merito a quello che sarà il prodotto del vertice tra i 5 omologhi.

Nello specifico, Avramopoulos ha dichiarato di credere che “alla fine del vertice si potrà essere nella posizione di fare un annuncio forte e chiaro su come andare avanti”. Il commissario europeo, proveniente dalla Grecia, ha altresì annunciato di ritenere prioritari il salvataggio di vite umane e il contrasto ai trafficanti di migranti.

Da parte sua, il ministro dell’Interno del Paese ospitante, Michael Farrugia, ha dichiarato che nel corso del vertice del 23 settembre i leader “prenderanno decisioni su alcune problematiche”, ma l’incontro di Malta “sarà solo il primo passo”. Ciò che verrà deciso, ha spiegato Farrugia, “sarà una direzione, una manovra che potrà, eventualmente, essere presentata nel corso del summit europeo dell’8 ottobre in Lussemburgo, quando si terrà il prossimo incontro del consiglio per gli affari interni”. Terzo step, secondo quando annunciato dal ministro dell’Interno maltese, sarà poi quello di “ottenere dagli altri Paesi l’approvazione di quanto concordato”.

Focalizzandosi, però, sull’incontro di Vittoriosa, Farrugia ha dichiarato di sperare che i ministri partecipanti possano convergere su un’unica posizione.

Negli ultimi giorni, il tema della redistribuzione dei migranti ha provocato diverse reazioni da parte dei Paesi europei. In particolare, se da un lato il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, ha dichiarato, insieme al capo di Stato francese, Emmanuel Macron, di volersi dirigere verso la gestione condivisa dell’immigrazione, adottando un “meccanismo europeo automatico di ripartizione dell’accoglienza dei migranti”, dall’altro il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, aveva dichiarato di opporsi fermamente a tale meccanismo e di voler difendere “ i propri confini con tutti i mezzi a disposizione”.

In virtù di tali opinioni contrapposte tra i Paesi dell’Unione, riporta il Times of Malta, l’incontro di Vittoriosa cercherà intanto di decidere dove poter ricollocare i migranti tratti in salvo e se dover redistribuire solo chi lascia il proprio Paese a causa di guerre e persecuzioni o anche chi tenta di raggiungere l’Europa in cerca di opportunità economiche.

Da parte loro, la Francia e la Germania hanno già dichiarato di essere disposte a ricevere il 25% dei migranti che sbarcano in Europa, ma non sembrano favorevoli ad accettare la proposta italiana secondo cui i migranti debbano essere, a rotazione, ricollocati tra i Paesi dell’Europa meridionale. Nel frattempo, Roma si è detta disposta ad accettare il 10% dei migranti, un numero inferiore rispetto a Berlino e Parigi per via delle migliaia di persone che, a partire dal gennaio 2019, ha già registrato nei propri centri di accoglienza.  

Secondo le stime dell’IOM, dall’1 gennaio al 18 settembre 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 73.376, di cui 59.777 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 909, di cui 640 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 18 settembre 2019, sono giunti 35.183 migranti in Grecia, 20.914 in Spagna, 6.570 in Italia, 4.843 a Cipro e 2.260 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 24%. 

Per quanto concerne gli arrivi in Italia, il Dipartimento per la Pubblica Sicurezza del Viminale rende noto che dall’1 gennaio al 23 settembre 2019 sono sbarcati in Italia  6.839 migranti che, se paragonati alle cifre dello stesso periodo dell’anno precedente, rappresentano il 67,47% in meno. Coloro che sbarcano in Italia provengono principalmente dalla Tunisia, dal Pakistan, dalla Costa d’Avorio, dall’Algeria, dall’Iraq, dal Sudan, dal Bangladesh, dall’Iran, dalla Guinea e dal Marocco. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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