Cina-USA: “Esito positivo” delle negoziazioni informali sulla guerra commerciale

Pubblicato il 23 settembre 2019 alle 14:06 in Cina USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I rappresentanti cinesi hanno visitato alcune fattorie statunitensi nel quadro delle negoziazioni per riprendere i colloqui tra Pechino e Washington per la fine della guerra commerciale. I media cinesi riferiscono che gli incontri hanno avuto “esito positivo”.

I rappresentanti della delegazione cinese avevano inizialmente cancellato le prime visite in Montana e Nebraska, venerdì 20 settembre, dopo che il vice-negoziatore cinese aveva sottolineato le difficoltà per raggiungere un accordo tra le due parti, a seguito di 2 giorni di colloqui a Washington. Tuttavia, lunedì 23 settembre, Han Jun, il vice-direttore dell’Ufficio del Central Rural Work Leading Group, ha riferito che le negoziazioni con gli Stati Uniti sono state costruttive e hanno preparato le basi per i colloqui ufficiali, previsti per i primi giorni del mese di ottobre. “C’è stato un risultato positive dalle negoziazioni che hanno riguardato l’agricoltura. Le due parti si sono scambiate approfondite e sincere informazioni”, ha dichiarato Han Jun. Le visite alle fattorie erano state pianificate in maniera separata rispetto ai colloqui sulla guerra commerciale e gli Stati Uniti hanno riferito che inviteranno i rappresentanti cinesi a ripetere tale esperienza.

Questi tour sono stati specificatamente pensati per portare la Cina ad aumentare le importazioni di soia e maiale dagli Stati Uniti. Il presidente USA, Donald Trump, è ansioso di offrire un’opportunità per gli agricoltori statunitensi nel mercato cinese. La popolazione impiegata nel settore primario rappresenta una fetta importante di elettori per il presidente. Questi non sono attualmente soddisfatti dell’amministrazione Trump, a causa delle tariffe di ritorsione della Cina sui semi di soia statunitensi e su altre materie prime agricole. Il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Wilbur Ross, in un’intervista rilasciata il 19 settembre, ha affermato che non è chiaro cosa la Cina voglia, ma “lo scopriremo molto, molto presto nelle prossime 2 settimane”. “Ciò di cui abbiamo bisogno è correggere i grandi squilibri, non solo l’attuale deficit commerciale”, ha aggiunto Ross. “È più complicato del semplice acquisto di qualche altro seme di soia”, ha sottolineato.

La guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti è cominciata il 23 marzo 2018, quando Washington ha imposto dazi del 25% e del 10% che hanno particolarmente colpito le importazioni cinesi rispettivamente di acciaio e alluminio. Lo stesso giorno, Trump ha annunciato un piano di tariffe e sanzioni commerciali sui beni importati per un valore stimato intorno ai 60 miliardi di dollari. Pechino ha risposto il giorno seguente, annunciando tasse nei confronti di 128 prodotti americani per un valore di 3 miliardi di dollari. Il 6 luglio 2018 gli Usa hanno imposto dazi addizionali del 25% su altri prodotti cinesi, per un valore di altri 34 miliardi di dollari, dando avvio, secondo Pechino, alla “più grande guerra commerciale della storia economica”. Dopo più di un anno di guerra commerciale, i dazi americani sono arrivati a colpire quasi la totalità dei prodotti cinesi esportati negli Stati Uniti.

La ripresa dei colloqui tra i negoziatori commerciali statunitensi è stata avviata il 19 settembre. I colloqui informali, che si sono svolti durante tutta la settimana, avevano lo scopo di gettare le basi per i colloqui di alto livello attesi nei primi giorni di ottobre. Una delegazione di circa 30 funzionari cinesi, guidata dal viceministro delle Finanze di Pechino, Liao Min, è arrivato presso l’ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti (USTR), nei pressi della Casa Bianca, il 19 settembre. La delegazione statunitense è stata invece guidata dal vice rappresentante per gli Affari Commerciali, Jeffrey Gerrish. 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.