Talebani incontrano rappresentante cinese a Pechino

Pubblicato il 22 settembre 2019 alle 17:41 in Afghanistan Cina

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Una delegazione talebana ha incontrato il rappresentante cinese per l’Afghanistan a Pechino, domenica 22 settembre, per discutere circa le trattative di pace del gruppo islamista con gli Stati Uniti.

Una delegazione composta da 9 talebani ha lasciato l’Afghanistan dirigendosi a Pechino per incontrare Deng Xijun, il rappresentante speciale cinese per l’Afghanistan. A renderlo noto è stato un portavoce dei talebani, Suhail Shaheen, il quale si trova al momento in Qatar, dove il gruppo ha intrattenuto lunghi negoziati con i funzionari di Washington nel corso dell’anno passato.

“Il rappresentante speciale cinese ha affermato che l’accordo tra USA e talebani è una buona cornice per una soluzione pacifica alla situazione afghana, e la ha appoggiata”, ha scritto Shaheen sul suo account Twitter ufficiale, aggiungendo che secondo Mullah Baradar, a capo della delegazione del gruppo, attraverso il dialogo è stato raggiunto un “accordo inclusivo”. “Ora, se il presidente degli Stati Uniti non riesce a tener fede alle sue parole e rompe la promessa, allora egli è responsabile di ogni tipo di distrazione e spargimento di sangue in Afghanistan”, ha affermato Baradar.

Quanto alla controparte cinese, né il Ministero degli Esteri di Pechino né gli ufficiali cinesi a Kabul hanno ancora commentato l’incontro di domenica.

Nella settimana successiva, l’Afghanistan terrà le sue quarte elezioni presidenziali da quando le forze americane hanno sconfitto i talebani nel 2001. Il voto ha assunto una crescente importanza soprattutto alla luce del collasso delle trattative di pace con gli Stati Uniti, in quanto i negoziati avrebbero previsto la creazione di un governo a interim, prospettiva adesso molto più fumosa.

A giugno, prima delle tensioni tra le due parti, un altro team di talebani era andato in Cina per incontrare il governo pechinese. In quell’occasione, un portavoce del Ministero degli Esteri aveva confermato che la Cina appoggiasse l’idea che i cittadini afghani risolvessero i problemi attraverso il dialogo, e la visita era stata una spinta importante ai negoziati con gli americani.

La regione più occidentale della Cina, Xinjiang, condivide una piccola porzione di frontiera con l’Afghanistan, e questo fa si che il Paese sia da tempo preoccupato per i legami tra i gruppi militanti e quelli che, a suo dire, sono estremisti islamici che operano a Xinjiang, patria di gran parte dei cittadini musulmani turcofoni di etnia uigure.

Pechino, stretto alleato del Pakistan, sta inoltre rafforzando i suoi legami politici ed economici con Kabul, e sta usando la sua influenza per tentare di mediare tra i due Paesi.

L’incontro della delegazione talebana con l’inviato cinese avviene dopo che il presidente americano Donald Trump, ha annullato una riunione segreta prevista questo mese con il gruppo islamista afghano, la quale, secondo molti esperti, avrebbe cementato la strada verso la soluzione pacifica a un conflitto che perdura da 17 anni.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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