Libia: migrante sudanese ucciso appena sbarca a Tripoli

Pubblicato il 21 settembre 2019 alle 18:18 in Immigrazione Libia

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Un migrante sudanese è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco, venerdì 20 settembre, dopo essere sbarcato nella capitale libica in compagnia di altri 102.

A renderlo noto è stata l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), il cui team era presente in loco quando un gruppo di individui armati ha aggredito un centro di detenzione situato ad Abusitta, aprendo il fuoco sui migranti e colpendone uno allo stomaco. L’uomo è morto nonostante l’immediato intervento dell’équipe sanitaria dell’OIM.

Nella struttura erano appena sbarcati 103 migranti, i quali avevano opposto resistenza al trasferimento nei centri di detenzione ed erano stati riportati sulla terra ferma dal Guardiacoste libico, il quale, informa l’OIM, nei 5 giorni precedenti hanno salvato quasi 500 migranti. In particolare, la Guardia costiera della Marina libica ha reso noto, nella serata del 19 settembre, il salvataggio di 493 migranti irregolari in quattro giorni, avvenuto, nello specifico, attraverso operazioni condotte dal 15 al 18 settembre da diverse squadre delle proprie forze.

Un portavoce dell’OIM, Leonard Doyle, ha condannato l’uso di armi da fuoco contro i civili. La Commissione Europea, da parte sua, ha espresso profonda tristezza e una ferma condanna della morte del migrante sudanese sbarcato a Tripoli. L’organismo ha altresì chiesto alle autorità libiche di condurre un’”inchiesta approfondita” e fare in modo che “simili incidenti non si verifichino” nuovamente.

Secondo le stime dell’organizzazione, sono circa 5.000 i migranti, tra cui donne e bambini, attualmente detenuti in Libia, e altri 3.000 in diverse zone di aperto conflitto tra le forze del governo tripolino e quelle dell’Esercito Nazionale Libico (LNA), fedeli al generale Khalifa Haftar, uomo forte del governo parallelo di Tobruk, nella Libia orientale.

Il 13 settembre, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM) aveva pubblicato un report riguardante la Libia, in cui viene dichiarato che sono almeno 655.144 i migranti che sono stati censiti nel Paese nordafricano tra il 3 giugno ed il 4 agosto 2019, provenienti da 39 nazionalità diverse. Tra questi, l’8% è composto da minori, per il 33% non accompagnati. L’area geografica di origine principale è l’Africa sub-Sahariana, da cui parte il 62% dei migranti, provenienti soprattutto dal Niger, Paese di provenienza del 20% dei migranti. Gli altri maggiori punti di partenza sono Egitto, Chad, Sudan e Nigeria. Una volta arrivati in Libia, talvolta senza passare da nessun altro Paese, i migranti si stanziano prevalentemente nelle aree di Tripoli, Ejdabia e Murzuq.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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