Putin: indagine imparziale su attacco a strutture petrolifere saudite

Pubblicato il 19 settembre 2019 alle 6:30 in Arabia Saudita Russia

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Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso in una conversazione telefonica con il principe ereditario e ministro della Difesa saudita Mohammed bin Salman bin Abdulaziz al-Saud, delle reazioni possibili all’attacco alle raffinerie della società statale saudita Aramco, secondo quanto comunica il servizio stampa del Cremlino.

Putin e il principe Mohammed bin Salman “hanno discusso della situazione dopo l’attacco alle strutture petrolifere della Aramco in Arabia Saudita”. Il Cremlino spiega nella sua nota che “Vladimir Putin ha espresso preoccupazione al riguardo e si è detto favorevole a condurre un’indagine approfondita e imparziale su ciò che è accaduto”.

Inoltre, Putin e il principe ereditario “hanno esaminato la situazione nel mercato globale degli idrocarburi, in particolare nel contesto dell’attuazione degli accordi raggiunti nel formato OPEC +, oltre a manifestare un interesse comune a continuare a collaborare per stabilizzare il prezzi mondiali del petrolio”. Il comitato OPEC+ riunisce i 14 membri dell’OPEC (Algeria, Angola, Arabia Saudita, Ecuador, Emirati Arabi Uniti, Gabon, Guinea Equatoriale, Iran, Iraq, Kuwait, Libia, Nigeria, Qatar, Venezuela) e alcuni paesi produttori che non sono membri dell’Organizzazione: Azerbaijan, Bahrein, Brunei, Kazakhstan, Malaysia, Messico, Oman, Russia, Sudan, Sud Sudan.

Nei giorni scorsi il Ministro dell’energia russo, Aleksandr Novak, ha chiarito che Riyad non ha ancora chiesto ai partner OPEC+ di aumentare la produzione per far fronte alle perdite dovute all’attacco, ma che Mosca è pronta ad aumentare la produzione finché l’Arabia Saudita non recupera la produzione prevista. La borsa russa sta registrando importanti aumenti a seguito degli aumenti del prezzo del petrolio seguiti all’attacco alle raffinerie saudite.

Il Cremlino ha aggiunto che gli argomenti discussi includevano i preparativi per la visita del leader russo in Arabia Saudita prevista nelle prossime settimane. 

Il 14 settembre scorso, le raffinerie della compagnia saudita di Aramco nelle città di Adqaiq e Khurais, nella parte orientale del paese, sono state sottoposte a un attacco di droni, rivendicato dalle milizie yemenite degli Houthi. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha accusato l’Iran di essere dietro quegli attacchi e altre offensive contro l’Arabia Saudita. Teheran ha descritto queste accuse come false, e Mosca si è schierata con l’Iran, affermando che le accuse di Pompeo sono “senza prove”.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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