Migranti: scoperta rete internazionale di trafficanti in Slovenia, in manette anche 1 italiano

Pubblicato il 19 settembre 2019 alle 19:12 in Immigrazione Slovenia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le forze di polizia della Slovenia hanno arrestato 4 sospetti trafficanti dopo aver individuato 57 migranti che clandestinamente tentavano di entrare nel Paese.

A renderlo noto è, giovedì 19 settembre, la polizia di Novo Mesto, nei pressi del confine con la Croazia, la quale ha altresì aggiunto che i 57 clandestini sono stati individuati in tre diverse località del Sud della Slovenia, tutte al confine con la Croazia.

Nello specifico, secondo quanto reso noto dalle autorità slovene, i primi 35 migranti sono stati ritrovati, mercoledì 18 settembre, nel retro di un furgone con targa italiana che viaggiava lungo una delle principali autostrade che collegano la Slovenia con la Croazia.  Altri 7 clandestini sono invece stati ritrovati poco più a Sud, mentre gli ultimi 15 nei dintorni della città di Kocevje, a circa 50 chilometri a Sud-Est di Novo Mesto.

Stando a quanto comunicato dall’Agenzia di stampa nazionale slovena, la STA,  i 4 sospetti trafficanti che sono stati arrestati sono di nazionalità italiana, tunisina, algerina e ucraina.

Secondo quanto reso noto dal Washington Post, sono in migliaia i migranti che tentano di raggiungere la Slovenia dalla vicina Croazia, nella speranza di spostarsi verso i Paesi dell’Europa occidentale. Sono in molti, però, a rimanere invece bloccati in altri Paesi della regione balcanica, principalmente in Serbia e in Bosnia, dove i campi profughi sono in stato di sovraffollamento, motivo per cui i migranti sono costretti a cercare riparo altrove, esponendosi a forti rischi per la loro incolumità.

Secondo le stime dell’IOM, dall’1 gennaio al 15 settembre 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 70.497, di cui 56.974 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 909, di cui 640 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 15 settembre 2019, sono giunti 35.171 migranti in Grecia, 20.460 in Spagna, 6.233 in Italia, 4.922 a Cipro e 2.260 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 25%. 

In particolare, per quanto concerne la Slovenia, l’IOM rende noto che dall’1 gennaio al 31 agosto 2019 sono giunti nel Paese 9.154 migranti, tutti via mare. Tale dato è in aumento rispetto allo scorso anno, quando il numero totale di migranti registrati in Slovenia dal gennaio al dicembre 2018 ammontava a 8.477.

L’immigrazione clandestina in Slovenia riguarda molto da vicino anche l’Italia. Al fine di fronteggiare tale fenomeno, lo scorso 1 luglio è stato attivato un servizio di pattugliamento misto tra la polizia di frontiera italiana e quella slovena lungo la fascia di frontiera tra i due Paesi per contrastare l’immigrazione clandestina. In base al nuovo accordo, agenti della polizia italiana e slovena, precedentemente sottoposti a un training mirato e specifico, effettueranno controlli congiunti lungo entrambi i versanti del confine. L’intesa, aveva spiegato Matteo Salvini, consentirà di rafforzare le attività di contrasto all’immigrazione irregolare lungo la cosiddetta “rotta balcanica”, recentemente interessata da una ripresa dei flussi migratori che arrivano in Friuli Venezia Giulia dal confine orientale, attraverso la Bosnia Herzegovina, la Croazia e la Slovenia.

Per quanto concerne gli arrivi in Italia, il Dipartimento per la Pubblica Sicurezza del Viminale rende noto che dall’1 gennaio al 19 settembre 2019 sono sbarcati in Italia  6.570 migranti che, se paragonati alle cifre dello stesso periodo dell’anno precedente, rappresentano il 68.5% in meno. Coloro che sbarcano in Italia provengono principalmente dalla Tunisia, dal Pakistan, dalla Costa d’Avorio, dall’Algeria, dall’Iraq, dal Sudan, dal Bangladesh, dall’Iran, dalla Guinea e dal Marocco. 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play  

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.