UE-Afghanistan: colloquio telefonico tra la Mogherini e il presidente Ghani

Pubblicato il 18 settembre 2019 alle 16:50 in Afghanistan Europa

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L’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Federica Mogherini, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, il 18 settembre.

La rappresentante dell’UE ha espresso le sue più sentite condoglianze al presidente afghano per l’attacco a Charikar, che ha causato la morte e il ferimento di dozzine di afghani. Almeno 48 persone sono rimaste uccise e più di 40 ferite quando un attentatore su una motocicletta ha preso di mira una manifestazione elettorale del presidente Ghani, il 17 settembre. In un incidente separato, poche ore dopo, si è verificata una seconda esplosione nei pressi della green zone di Kabul, dove si trovano uffici governativi e rappresentanze diplomatiche. 

L’Alto rappresentante ha poi sottolineato il sostegno dell’Unione Europea al popolo afghano e ha ribadito l’importanza di un processo di pace e riconciliazione inclusivo, guidato dall’Afghanistan, che possa spianare la strada alla pace e alla prosperità nel Paese. Inoltre, la rappresentante ha sottolineato che colloqui diretti tra governo afghano e talebani rimangono l’unica strada per una pace duratura. Il fine ultimo deve essere quello di raggiungere un accordo equilibrato a favore di tutti gli afgani, accompagnato da un cessate il fuoco. 

Inoltre, a seguito della fine dei colloqui tra Stati Uniti e talebani, le elezioni sono più che mai necessarie, secondo l’Europa. Per questo motivo, Federica Mogherini ha espresso la speranza che le elezioni presidenziali del 28 settembre si svolgeranno in modo pacifico, equo e trasparente. I colloqui di pace tra USA e talebani erano iniziati il 13 ottobre 2018 in Qatar con l’obiettivo di porre fine a 18 anni di guerra in Afghanistan. Tuttavia, nonostante all’inizio di settembre 2019 le due parti fossero molto vicine al raggiungimento di un accordo, i negoziati sono stati bruscamente interrotti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato gli incontri con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione di tali discussioni, l’8 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato americano, sono state uccise.

Inoltre, l’Afghanistan si sta preparando alle elezioni e le tensioni non fanno che aumentare. Già il 6 agosto, i talebani avevano avvertito la popolazione afghana di evitare di partecipare agli eventi della campagna elettorale per le elezioni presidenziali, poiché i militanti colpiranno il “falso” processo elettorale. Alle elezioni presidenziali afgane parteciperanno 18 candidati, tra cui il presidente in carica, Ashraf Ghani. I talebani hanno riferito che le elezioni presidenziali del 2014 sono state rovinate dall’interferenza degli Stati Uniti, messa in atto dall’ex segretario di Stato USA, John Kerry. Intanto, la volontà del popolo veniva ignorata, hanno sottolineato i talebani. Il gruppo afferma che le elezioni in Afghanistan non saranno legittime finchè persisterà la presenza di forze straniere nel Paese. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

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