Scontri alla frontiera Tagikistan-Kirghizistan: quattro morti

Pubblicato il 18 settembre 2019 alle 13:30 in Kirghizistan Tajikistan

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Almeno quattro persone sono rimaste uccise nella notte del 16 settembre scorso in scontri al confine tra Kirghizistan e Tagikistan a seguito di un’altra fiammata di violenza tra le comunità lungo la frontiera.

Funzionari del Tagikistan hanno riferito al quotidiano Asia-Plus che tre guardie di frontiera tagike sono state uccise in uno scontro a fuoco. Il servizio di frontiera kirghiso ha reso noto che anche uno dei suoi uomini, il quarantenne Ravshan Muminov, è stato ucciso. Si dice che più di una dozzina di persone sia stata ferita nei disordini. Entrambe le parti si accusano a vicenda di aver innescato le violenze. 

Il servizio di frontiera del Kirghizistan ha affermato che il problema è iniziato quando gli abitanti del distretto di Bobojon Gafurov, nel Tagikistan, situato nella regione settentrionale del paese centro-asiatico, hanno iniziato lavori di costruzione su una parte contestata del confine. I vicini residenti kirghisi hanno quindi iniziato a loro volta a erigere una recinzione, portando a uno scontro tra i due gruppi di persone e il coinvolgimento delle forze di frontiera.

“Verso le 19:30, i soldati tagiki hanno iniziato a chiedere aggressivamente che i cittadini kirghisi cessassero la costruzione. Ne è seguita una scaramuccia verbale che è degenerata in una sparatoria” – ha comunicato il servizio di frontiera kirghiso.

Il governo tagiko, al contrario, accusa il Kirghizistan di “fomentare artificialmente la situazione di tensione” e sottolinea che il governo di Bishkek ha inviato truppe di supporto, almeno 250 soldati, sul luogo degli scontri. Dushanbe afferma che sono proprio quelle forze che hanno iniziato a sparare contro il villaggio tagiko di Bahor.

Le autorità di entrambi i paesi hanno riferito che la situazione si era stabilizzata alle prime ore del 17 settembre. I ministri degli Esteri delle due nazioni hanno iniziato una trattativa per ridurre le tensioni nell’area e il Primo Ministro kirghiso Muhammetkaly Abulgaziyev si è recato in visita nella zona. 

Il confine tra Kirghizistan e Tagikistan è stato più volte teatro di disordini sin dallo scioglimento dell’ex Unione Sovietica nel 1991. I due paesi centroasiatici condividono 971 chilometri di confine, di cui 451 chilometri non sono chiaramente definiti e sono oggetto di contesa tra i contadini e i pastori che vivono nelle zone rurali ai due lati della frontiera.

Dall’inizio del 2019, ci sono stati almeno una mezza dozzina di casi di violenza , in genere derivanti dalle differenze tra i residenti locali su come condividere terre di confine, pascoli e risorse idriche e boschive.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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