Iran: accolta delegazione talebana per discutere la crisi in Afghanistan

Pubblicato il 18 settembre 2019 alle 9:23 in Afghanistan Iran

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Iran ha ospitato 4 membri di una delegazione talebana per discutere la situazione in Afghanistan, secondo quanto ha riferito il Ministero degli Esteri iraniano. Tale incontro arriva 9 giorni dopo la fine dei colloqui di pace tra gli Stati Uniti e il gruppo armato.

I colloqui di pace tra USA e talebani sono iniziati lo scorso ottobre in Qatar con l’obiettivo di porre fine a 18 anni di guerra in Afghanistan. Tuttavia, nonostante le due parti fossero molto vicine al raggiungimento di un accordo, i colloqui sono stati bruscamente interrotti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato gli incontri con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione di tali discussioni, l’8 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato americano, sono state uccise.

“Nel quadro delle ampie consultazioni dell’Iran con tutte le parti in Afghanistan, una delegazione politica talebana ha recentemente visitato il nostro Paese per discutere degli ultimi sviluppi in Afghanistan”, ha dichiarato ai media locali il portavoce del ministero degli Esteri, Abbas Mousavi. Suhail Shaheen, un portavoce talebano, ha confermato che l’incontro si è svolto il 9 settembre. I colloqui includevano aggiornamenti sui “recenti sviluppi nel processo di pace, i progressi e la sicurezza del progetto economico dell’Iran nel Paese e sulle modalità di una pace sostenibile”, ha affermato Shaheen in un post su Twitter.

Paese a maggioranza sciita, l’Iran ha da tempo stretto legami con gruppi appartenenti alla minoranza religiosa nel vicino Afghanistan, i cui gruppi armati hanno combattuto contro i talebani, notoriamente sunniti. Tuttavia, durante il 2018, alcuni funzionari del governo afghano hanno accusato Teheran di finanziare i talebani e di fornire loro armi ed esplosivi. Secondo gli Stati Uniti, si tratterebbe di un tentativo di Teheran di estendere la propria influenza nell’Afghanistan occidentale. L’Iran, da parte sua, ha negato le accuse. 

L’Iran è stato in contrasto con i talebani quando il gruppo ha governato l’Afghanistan, dal 1996 al 2001, ed è arrivato fino a schierare truppe al confine tra i due Paesi, nel 1998, dopo la morte di 11 dei suoi diplomatici in Afghanistan. Teheran quindi armò fazioni che aiutarono le forze a guida USA al fine di rovesciare il regime dei talebani, a seguito degli attacchi dell’11 settembre 2001. Per i successivi 18 anni, l’Afghanistan è poi caratterizzato da una profonda instabilità politica, con i talebani che continuano ad effettuare attentati con una cadenza almeno settimanale.

Oggi, l’Afghanistan si sta preparando alle elezioni, previste per il 29 settembre, in un clima particolarmente teso. Già il 6 agosto, i talebani avevano avvertito la popolazione afghana di evitare di partecipare agli eventi della campagna elettorale per le elezioni presidenziali, poiché i militanti colpiranno il “falso” processo elettorale. Almeno 48 persone sono rimaste uccise e più di 40 ferite quando un attentatore su una motocicletta ha preso di mira una manifestazione elettorale del presidente, Ashraf Ghani, il 17 settembre. 

In un incidente separato, poche ore dopo, si è verificata una seconda esplosione nei pressi della green zone di Kabul, dove si trovano uffici governativi e rappresentanze diplomatiche. Il secondo attentato ha avuto luogo nei pressi del Ministero della Difesa, dell’ambasciata americana e del quartier generale della NATO. I talebani hanno rivendicato la responsabilità di entrambi gli attacchi di martedì 17 settembre

Alle elezioni presidenziali afgane parteciperanno 18 candidati, tra cui il presidente in carica, Ashraf Ghani. I talebani hanno riferito che le elezioni presidenziali del 2014 sono state rovinate dall’interferenza degli Stati Uniti, messa in atto dall’ex segretario di Stato USA, John Kerry. Intanto, la volontà del popolo veniva ignorata, hanno sottolineato i talebani. Il gruppo afferma che le elezioni in Afghanistan non saranno legittime finchè persisterà la presenza di forze straniere nel Paese. 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.