Germania-Italia: incontro tra Capi di Stato a Roma e ministri dell’Interno a Berlino

Pubblicato il 18 settembre 2019 alle 20:30 in Germania Italia

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Il nuovo ministro dell’Interno italiano, Luciana Lamorgese, si è recata in Germania per incontrare l’omologo tedesco, Horst Seehofer.

A renderlo noto è stato, mercoledì 18 settembre, il Ministero dell’Interno di Roma, il quale ha altresì aggiunto che l’incontro tra i due omologhi è stato “proficuo” e caratterizzato da “uno spirito di rinnovata collaborazione tra Italia e Germania”.

La collaborazione a cui fa riferimento il Viminale riguarda la politica in materia di immigrazione, soprattutto dopo che la Germania aveva dichiarato, il 15 settembre, di essere disponibile ad accogliere il 25% dei migranti che dalla Ocean Viking erano sbarcati a Lampedusa.

L’incontro tra i due omologhi a Berlino era stato definito dal Viminale quale “primo di una serie di impegni a livello europeo in agenda nei prossimi giorni per il ministro”, dal momento che dopo aver incontrato Seehofer, Lamorgese riceverà a Roma, giovedì 19 settembre, l’omologo spagnolo Fernando Grande-Marlaska Gómez. Tali incontri anticiperanno, inoltre, la partecipazione di Lamorgese al vertice dei Ministri dell’Interno a Malta, programmato per il prossimo 23 settembre.

A tale riguardo, il Viminale ha reso noto che l’incontro con Seehofer del 18 settembre “si è svolto in preparazione della Conferenza dei Ministri degli Interni del 23 settembre 2019 a Malta, cui parteciperanno, oltre a Italia, Germania, Francia, Malta, la Presidenza finlandese del Consiglio UE e la Commissione Europea”.

Nel frattempo, l’ufficio della presidenza della Repubblica italiana ha annunciato che si terrà, giovedì 19 settembre, al Quirinale, la visita di Stato ufficiale del Presidente della Repubblica Federale di Germania, Frank-Walter Steinmeier, il quale incontrerà l’omologo italiano, Sergio Mattarella. Dopo il vertice con l’omologo, Steinmeier incontrerà a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

I due capi di Stato si erano incontrati l’ultima volta a Fivizzano, il 25 agosto scorso, in occasione del 75esimo anniversario degli eccidi di Fivizzano. Precedentemente, il 18 gennaio, il presidente della Repubblica italiana si era recato in Germania per una visita di Stato ufficiale accompagnato dall’allora ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. In tale occasione, Mattarella aveva prestato omaggio al Memoriale per gli Ebrei assassinati in Europa e aveva incontrato l’omologo tedesco e la cancelliera della Germania, Angela Merkel, insieme al Presidente del Bundestag, Wolfgang Schäuble. In occasione della visita, Mattarella aveva ringraziato Steinmeier per “l’invito e per l’occasione di registrare la sintonia che riscontriamo, ogni volta che ci incontriamo, nell’affrontare i problemi bilaterali e quelli complessivi dell’Unione europea”.Al centro del vertice di gennaio, la Brexit e l’impegno di ambo le parti nell’affrontare i problemi a livello europeo.

In occasione della visita di gennaio, Mattarella aveva altresì preannunciato l’attuale incontro con Steinmeir. Tale incontro, aveva annunciato il capo di Stato italiano, “sarà un’occasione per registrare l’amicizia tra i nostri Paesi, la sintonia che vi è sulle questioni più importanti di carattere bilaterale, di carattere europeo e nella scena mondiale. Sarà anche l’occasione per ribadire come il ruolo di Germania e Italia sia importante nell’Europa e per l’avvenire dei nostri popoli”.

L’incontro di Lamorgese con Seehofer e la visita di Steinmeier in Italia giungono in un momento in cui al centro del dibattito tra Roma e i Paesi dell’UE vi è il tema dell’immigrazione. A tale riguardo, lo scorso 11 settembre, il premier Conte si era recato a Bruxelles per incontrare i principali vertici delle istituzioni dell’Unione Europea. In tale occasione, in merito al tema immigrazione e ripartizione temporanea, Conte aveva dichiarato di aver notato da parte dell’Europa la “disponibilità a trovare subito un accordo, ancorché temporaneo, da poter integrare e migliorare successivamente, per uscire dalla gestione dei casi emergenziali affidati alla sola Italia”. A tale riguardo, il premier italiano aveva altresì annunciato che “coloro i quali non partecipano alla redistribuzione dei migranti a livello europeo ne dovranno avvertire le conseguenze in maniera significativa dal punto di vista finanziario”, alludendo alla possibilità di imporre sanzioni, dato che “un meccanismo di solidarietà non può essere disatteso se non a grave prezzo”. 

Tali parole sembrano in linea con le azioni della Germania che, oltre ad aver annunciato di accogliere il 25% dei migranti che erano sbarcati in Italia dopo essere stati a bordo della Ocean Viking, aveva precedentemente commentato la situazione che attualmente colpisce la Grecia. A tale riguardo, la portavoce del governo di Berlino, Martina Fietz, aveva dichiarato che “il picco di arrivi via mare deve essere affrontato seriamente”, nonostante i migranti giunti quest’anno siano in ogni caso inferiori rispetto all’ondata del 2015 e del 2016, quando la Germania aveva accolto la percentuale più ampia dei migranti che erano sbarcati presso le coste d’Europa. Tuttavia, in linea con quanto fatto in passato, la Germania si era resa “disponibile a fornire assistenza alla Grecia, sia attraverso l’Unione Europea, sia bilateralmente”.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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