Egitto: uccisi 9 membri dei Fratelli Musulmani al Cairo

Pubblicato il 18 settembre 2019 alle 15:13 in Africa Egitto

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Il Ministero dell’Interno egiziano ha dichiarato che la polizia ha ucciso 9 sospetti militanti in due sparatorie separate, avvenute nella capitale mercoledì 18 settembre. Le vittime erano sospettate di far parte dell’organizzazione dei Fratelli Musulmani, considerati terroristi dalle autorità del Cairo. La dichiarazione dell’ufficio ministeriale riferisce che gli scontri sono scoppiati nel distretto nordorientale di Obour e in quello meridionale di Helwan quando la polizia ha tentato di arrestare i sospettati. Sul luogo dell’arresto, sono stati trovati anche fucili e munizioni. Il Ministero ritiene che i militanti facessero parte della Brigata Rivoluzione, una fazione dei Fratelli Musulmani che prende frequentemente di mira gli agenti di sicurezza egiziani nei suoi attacchi.

Nella stessa giornata, l’organizzazione di Wilayat Sinai, affiliata dell’ISIS, ha colpito diverse postazioni dell’esercito egiziano situate nella città di Sheikh Zuweid, nel governatorato del Sinai del Nord. L’attacco ha provocato, al momento, 2 morti e 8 feriti tra i membri delle forze del Cairo. Tra i feriti vi è altresì un ufficiale dell’esercito, trasportato d’urgenza, insieme ad altri soldati, all’ospedale di Al-Arish. Il Sinai del Nord, zona di congiunzione tra i continenti africano e asiatico, è teatro, da anni, di operazioni militari delle forze di sicurezza. L’esercito egiziano ha lanciato nel Sinai, il 9 febbraio 2018, una campagna chiamata Comprehensive Operation – Sinai, con l’obiettivo di intensificare i controlli nella regione e contrastare i ribelli islamisti e le altre attività criminali che compromettono la sicurezza e la stabilità del Paese. Le insurrezioni nella regione si sono intensificate dopo la cacciata dell’ex presidente islamista Mohamed Morsi, il 3 luglio 2013. Da allora, centinaia di poliziotti e soldati sono stati uccisi negli attacchi dei militanti.

Tra le diverse organizzazioni terroristiche attive in Egitto, la Fratellanza Musulmana è il movimento islamista più antico del Paese. È stato fondato nel 1928, ma ha rinunciato a qualsiasi uso della violenza negli anni ’70, per abbracciare ideali democratici, sebbene alcuni rami locali e diversi ex membri del gruppo siano stati coinvolti in operazioni terroristiche. Il movimento è stato bandito nel 2013 in seguito alla presa del potere dall’attuale presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, che ha lanciato una dura repressione contro la Fratellanza, dichiarata organizzazione terroristica nel dicembre di quell’anno. Il 30 aprile 2019 l’amministrazione del presidente americano Trump aveva dichiarato che stava spingendo per inserire la Fratellanza Musulmana nella lista delle organizzazioni terroristiche di Washington.

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Chiara Gentili

di Redazione

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