Belgio e Rep. Dem. del Congo distendono i rapporti: visita di Tshisekedi a Bruxelles

Pubblicato il 18 settembre 2019 alle 12:16 in Belgio Rep. Dem. del Congo

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Il Belgio e la Repubblica Democratica del Congo hanno firmato un accordo per normalizzare le loro relazioni, dopo anni di crisi diplomatica tra la nazione africana e il suo colonizzatore europeo. Martedì 17 settembre, il presidente di Kinshasa, Felix Tshisekedi, ha incontrato il primo ministro belga, Charles Michel, e i due hanno sottoscritto diversi documenti come segnale di un ripristino dei rapporti di collaborazione tra i due Paesi. La visita ufficiale del leader africano durerà 4 giorni.

Secondo quanto riferito dal Ministero degli Affari Esteri di Bruxelles, Tshisekedi e Michel hanno deciso di riaprire le rispettive ambasciate e di concludere le controversie diplomatiche, iniziate 2 anni fa con l’accusa di un’eccessiva interferenza belga nelle questioni interne della Repubblica Democratica del Congo. Inoltre, grazie al memorandum firmato dal ministro degli Esteri belga, Didier Reynders, e dalla sua controparte congolese, Marie Tumba Nzeza, entrambi presenti nelle delegazioni dei due Paesi, si è altresì stabilita la riapertura dei consolati, la ripresa delle regolari consultazioni bilaterali e l’inaugurazione di un programma di formazione per i diplomatici congolesi. L’ufficio del Ministero ha affermato che “gli accordi dimostrano la volontà di entrambi gli Stati di rafforzare le proprie relazioni a livello diplomatico”.

Dopo aver incontrato il primo ministro e gli altri membri chiave del governo federale, il presidente Tshisekedi si è diretto verso il Palazzo reale per fare visita al re e alla regina del Belgio. Oggi, mercoledì 18 settembre, il leader africano è atteso all’industria di diamanti e al porto di Anversa nonché all’Istituto di Medicina Tropicale. È utile sottolineare che si tratta della prima visita in Europa del presidente Tshisekedi da quando ha vinto le elezioni di dicembre 2018 e della prima visita in Belgio di un leader congolese dal 2007.

Nel frattempo, centinaia di manifestanti congolesi hanno marciato davanti al Ministero degli Affari Esteri del Belgio per protestare contro l’incontro. Gli attivisti hanno contestato la ripresa delle relazioni tra i due Paesi, sostenendo che il presidente Tshisekedi sia stato eletto illegittimamente e che l’interferenza dei funzionari di Bruxelles sia stata decisiva per la sua nomina. Martedì una macchina era stata data alle fiamme a Rue Belliard, una delle strade più trafficate del quartiere europeo della città. Un video pubblicato su Facebook mostra i manifestanti che agitano le bandiere della Repubblica Democratica del Congo davanti al veicolo in fiamme. Un messaggio scritto in francese sotto al post del filmato recita:”Per il Congo, siamo capaci di ogni cosa”.

Dopo aver guadagnato l’indipendenza dal Belgio, nel 1960, la Repubblica Democratica del Congo, Stato africano ricco di risorse, non è mai riuscito ad effettuare una transizione di potere pacifica. La violenza ha raggiunto il culmine e si è estesa in tutta la nazione dopo che l’ex presidente, Joseph Kabila, nel dicembre 2016, ha deciso di rimanere al potere per il terzo mandato presidenziale. Da allora, il conflitto ha spinto più di 1 milione e mezzo di congolesi ad abbandonare le proprie case, mentre più di 3.000 sono morti, tra l’ottobre 2016 e l’agosto 2017, nella sola regione di Greater Kasai.

Nel discorso di fronte ai propri seguaci, al momento del giuramento, avvenuto giovedì 24 gennaio, Tshisekedi ha affermato che la Repubblica Democratica del Congo non sarà più un Paese “diviso, pieno di odio o tribalismo”. “Vogliamo costruire un Congo forte della sua diversità culturale, promuoveremo il suo sviluppo, la sua pace e la sua sicurezza”, ha continuano il nuovo presidente.

Il 20 maggio, il neopresidente ha nominato  Sylvestre Ilunga Ilukamba nuovo primo ministro del Paese, grazie a un accordo politico con il suo predecessore. A marzo, Tshisekedi e Kabila avevano rilasciato una dichiarazione congiunta in cui affermavano la volontà comune di governare insieme come parte di un governo di coalizione. Il Fronte comune di Kabila per il Congo detiene al momento 342 dei 485 seggi del Parlamento della Repubblica Democratica.

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Chiara Gentili

di Redazione

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