Spagna: le condizioni dei liberali per evitare il voto anticipato

Pubblicato il 17 settembre 2019 alle 9:29 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il leader liberale spagnolo Albert Rivera ha proposto a popolari e socialisti una soluzione per far partire sin da lunedì 23 il nuovo governo ed evitare la ripetizione elettorale. Rivera, per mesi il più duro oppositore al premier socialista Sánchez, propone al PP un’astensione congiunta per l’investitura di Sánchez in cambio del dell’impegno del PSOE a rispettare tre condizioni.

In primo luogo, i socialisti devono rompere il loro accordo di governo in Navarra con i nazionalisti e la sinistra e formare un nuovo esecutivo in coalizione con Navarra Suma (la piattaforma che comprende PP, Ciudadanos e Unione del Popolo Navarro). In secondo luogo, che venga creato un tavolo per “pianificare l’eventualità” dell’applicazione dell’articolo 155 in Catalogna e che il PSOE si impegni a non perdonare i leader indipendentisti sotto processo qualora fossero condannati. Infine, l’impegno a non aumentare le tasse alle famiglie e ai liberi professionisti. La mossa di Rivera ha sorpreso tutti, politici e opinionisti, ma il PSOE ritiene che siano già soddisfatte. “Non vi è alcun reale ostacolo affinché PP e Ciudadanos si astengano – ha dichiarato Pedro Sánchez – tutto ciò che chiedo è che facilitino la formazione del governo”.

Il leader di Ciudadanos ha chiarito che l’astensione sarebbe solo congiunta con il Partito Popolare, e non solo della formazione liberale. In ogni caso, un’astensione congiunta dei 123 seggi che raggiungono PP e Ciudadanos sarebbe necessaria per l’investitura, perché se Sanchez avesse accettato queste condizioni, ciò avrebbe inevitabilmente comportato il No di Unidas Podemos. “Siamo disposti a mettere una soluzione statale, non una soluzione di partito, sul tavolo” – ha detto Rivera.

Ciudadanos spiega di aver cambiato passo prima dell’investitura dopo aver verificato il fallimento dei negoziati tra PSOE e Unidas Podemos. Rivera, che per mesi ha ripetuto che non avrebbe sostenuto Sánchez, ha creduto fino a poco tempo fa che alla fine ci sarebbe stato un accordo tra le formazioni di sinistra, ma questo fine settimana è arrivato alla conclusione che non sarebbe stato così. Il 16 settembre, il presidente di Ciudadanos ha telefonato al leader del PP, Pablo Casado, dopo aver proposto l’astensione condizionata alla direzione del partito e poco prima di annunciarla in conferenza stampa.

I tre impegni che i liberali richiedono per l’astensione non sono negoziabili, come spiegato dalle fonti della direzione del partito. Inoltre sono cumulativi, cioè tutti e tre devono essere adempiuti. Il primo, sul governo della Navarra, implica che il PSOE infranga l’attuale accordo di governo con i nazionalisti di Geroa Bai e le due formazioni di sinistra radicale Podemos e Izquierda-Ezkerra (che ha anche ottenuto l’astensione della sinistra indipendentista basca di Bildu) per “formare una coalizione costituzionalista in Navarra” – ha spiegato Rivera. Il Partito Socialista della Navarra e Navarra Suma, la coalizione con cui si sono presentate alle elezioni le formazioni di destra locali e nazionali, dovrebbero governare insieme. Fonti di Ciudadanos, tuttavia, ritengono “impossibile” che l’attuale presidente, la socialista María Chivite, possa continuare a guidare il governo della Navarra.

Il secondo requisito di Rivera ha a che fare con la Catalogna e l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione, che sospende l’autonomia regionale, ma non ne chiede l’immediata applicazione. Come formulato dal leader liberale, l’applicazione di 155 sarebbe subordinata al fatto che il governo della Catalogna non rispetti la sentenza del processo sul referendum indipendentista illegale del 1 ottobre 2017, qualora fosse di condanna dei leader politici imputati. Questo sarebbe il requisito più difficile da soddisfare per il PSOE, tenendo conto del fatto che Rivera pretende anche l’impegno di Sánchez a non perdonare i leader politici catalani se fossero condannati. “Non c’è possibilità di dialogo se Sánchez non è d’accordo a non amnistiare i responsabili del colpo di stato” – ha concluso Rivera.

Infine, il patto economico richiesto da Rivera implica che Sánchez “si impegni a non aumentare le tasse sulle famiglie e le tasse per i lavoratori autonomi”.

Il PSOE non considera la proposta di Rivera come un’offerta seria per sbloccare l’investitura di Pedro Sánchez. I socialisti hanno risposto al leader di Ciudadanos invitandolo ad astenersi con l’argomento che le sue condizioni sono già soddisfatte. “Su quello che ha detto Rivera, Pedro Sánchez ha sempre chiesto l’astensione tecnica da entrambi (Pp e Cs). Se questi sono i punti, è dimostrato che non ci sono ragioni oggettive. In Navarra c’è un governo che difende la Costituzione, in Catalogna anche il governo spagnolo opera per ottemperare alla Costituzione e vogliamo abbassare le tasse alla classe media” – spiegano dal partito socialista.

“Non ci sono tre delle ragioni che impediscono l’astensione. In Navarra non c’è accordo con Bildu, né ci sarà. L’articolo 155 si applicherebbero se la situazione costituzionale lo richiedesse, come è stato fatto in passato. La pressione fiscale sulla classe media e sulle classi lavoratrici non aumenterà. Ti invitiamo di nuovo a sbloccare la formazione del governo” – ha concluso il PSOE in un messaggio a Rivera comunicato alla stampai.

Nella sua risposta, il PSOE omette che non è esattamente quello che chiede il leader liberale: Rivera vuole che il PSN in Navarra rompa il suo attuale accordo governativo e continui a governare con Navarra Suma, e che Sánchez si impegni a non perdonare ai leader del processo indipendentista, cosa che il presidente ad interim non ha fatto al momento.

Il PP ha invece accolto con favore la proposta di Rivera. I popolari ritengono che le condizioni per facilitare l’investitura di Pedro Sánchez non siano soddisfatte dalla sua astensione perché il presidente ad interim “non ha mai voluto il sostegno” del partito popolare, secondo quanto ha spiegato il leader, Pablo Casado. Dopo la proposta in extremis di Albert Rivera, fonti del PP assicurano che è Sánchez che deve rispondere al presidente di Ciudadanos perché insistono sul fatto che quando è stato Casado a sollevare delle richieste, il leader socialista le ha respinte. In ogni caso, Casado è “disposto, come ha sempre fatto, a incontrare Albert Rivera e Pedro Sánchez” – spiegano fonti del partito.

La proposta di Rivera arriva a poco più di 24 ore dopo la fine del secondo e ultimo round di consultazioni del Re, dopo di che verrà deciso se un candidato ha abbastanza opzioni per essere investito presidente. Altrimenti, le elezioni saranno automaticamente indette per il 10 novembre.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.