Francia: sgombero forzato di almeno 900 migranti

Pubblicato il 17 settembre 2019 alle 17:13 in Francia Immigrazione

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Le autorità di polizia francesi hanno sgomberato un campo profughi popolato da almeno 900 migranti nei pressi dello Stretto di Dover, per via di problematiche di sicurezza e di igiene.

Lo sgombero, avvenuto martedì 17 settembre, giunge in seguito a una sentenza emessa da una corte francese in merito alla rimozione dei migranti, principalmente iracheni di etnia curda, al fine di prevenire la violenza e il traffico di esseri umani nel quartiere. Secondo quanto reso noto da un portavoce della regione coinvolta, i migranti saranno dislocati e traferiti in centri temporanei, dove potranno presentare richiesta d’asilo. Nel frattempo, alcuni attivisti hanno manifestato contro i continui arrivi dei migranti nell’area limitrofa nonostante i frequenti raid della polizia.

Secondo quanto reso noto dal Daily Mail, lo sgombero forzato è stato effettuato dalle unità di polizia antisommossa francesi, le quali si sono recati insieme alla gendarmeria, alla polizia di Stato e alla polizia municipale a Grande Synthe, nei pressi di Dunkirk, dove si trovava un campo sportivo utilizzato come accampamento da circa 1.200 migranti. Stando a quanto rivelato, oltre 200 agenti sono giunti presso il campo profughi equipaggiati di gas lacrimogeno e manganelli nelle prime ore del mattino. Dopo aver completato l’evacuazione del campo, numerose ruspe hanno distrutto le dozzine di tende utilizzate dai migranti come rifugio.

Nonostante la distruzione dei propri rifugi, in linea con quanto dichiarato dagli attivisti, i migranti hanno dichiarato di aver intenzione di tornare nei pressi della Manica entro pochi giorni, per via del loro rifiuto di “abbandonare il sogno di iniziare una nuova vita nel Regno Unito”. A tale riguardo, secondo quanto dichiarato da un portavoce di una ONG francese, L’Auberge des Migrants, “sono davvero pochi i migranti che intendono chiedere asilo in Francia”, ciò fa sì che siano in molti a “voler poi proseguire il proprio viaggio verso il Regno Unito”.

Secondo quanto ricostruito da France24, il sindaco di Grande Synthe aveva messo a disposizione dei migranti il centro sportivo nel dicembre 2018, al fine fornire un riparo dal freddo. A partire da quel momento, il centro si è trasformato progressivamente in un accampamento improvvisato, popolato da circa 800 persone costrette a dormire in tende situate nei pressi della palestra, dove avevano trovato rifugio altri 170 migranti.

Il Nord della Francia funge da tempo da attrattore per i migranti intenzionati a recarsi clandestinamente nel Regno Unito, tramite gli autocarri o i veicoli che quotidianamente attraversano lo Stretto di Dover che collega Francia e Regno Unito. In particolare, la zona di Grande Synthe è stata, secondo quanto ricostruito da France 24, solitamente popolata da iracheni di etnia curda, i quali sono stati ritenuti, da parte di autorità e degli abitanti locali, responsabili di atti di violenza e produzione di rifiuti in eccesso. Tra i timori degli abitanti, inoltre, anche la presenza di trafficanti tra i migranti.

In virtù di tali ragioni, la corte di Lille aveva disposto, il 4 settembre, la chiusura del centro sportivo di Grande Synthe, in linea con la politica adottata dal governo francese a partire dal 2016, anno in cui aveva ordinato lo sgombero forzato di un campo profughi rinominato “la giungla” di Calais, il quale era popolato da circa 10.000 migranti.

In base a quanto riportato da France 24, migliaia di migranti, provenienti dall’Africa, dal Medio Oriente e dall’Asia, cercano ripetutamente da diversi anni di raggiungere il Regno Unito dal porto di Calais, in Francia. Inizialmente i migranti cercavano di riuscire nella loro impresa utilizzando i mezzi di trasporto che attraversavano il canale. Tuttavia, ultimamente vi è stato un aumento dei tentativi di attraversamento via mare, spesso a bordo di gommoni, nonostante l’alto rischio rappresentato dalle forti correnti, insieme alle fredde temperature dell’acqua e alla possibilità che i gommoni si scontrino con le grandi navi che spesso popolano il canale della Manica.

Secondo quanto riportato dal Ministero dell’Interno francese, ripreso da France 24, nei primi 6 mesi del 2019 276 migranti hanno raggiunto il Regno Unito dalla Francia. In tale contesto, il ministro per l’Immigrazione britannico, Caroline Nokes, ha definito “profondamente preoccupanti” i sempre più numerosi incidenti che si stanno verificando in mare.

Nel corso del 2018, la Francia ha ricevuto 89.900 richieste d’asilo, a fronte di un totale di circa 529.000 domande a livello europeo, classificandosi come secondo Paese dell’area. Lo Stato ad aver ricevuto il maggior numero di richieste è stato la Germania, con 151.900 domande.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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