Europol: smantellata rete di trafficanti di droga e di migranti, 29 arresti

Pubblicato il 17 settembre 2019 alle 19:40 in Europa Francia Spagna

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Le forze di polizia di Spagna e Francia, coordinate dall’Agenzia europea Europol, hanno smantellato un’ampia rete criminale coinvolta nel traffico di migranti, di esseri umani e di stupefacenti.

A renderlo noto è l’Agenzia dell’UE per la lotta al crimine, Europol, che, martedì 17 settembre, ha altresì reso noto che tra gli obiettivi principali dell’organizzazione criminale rientravano i minori non accompagnati accolti dalle strutture della Spagna. Tali minori venivano spronati dalla rete criminale a scappare dai centri di accoglienza e ad affrontare viaggi pericolosi in Paesi dell’Europa occidentale.

Nello specifico, secondo quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione criminale si serviva di reclutatori di diverse cittadinanze al fine di avvicinare migranti provenienti dai loro stessi Paesi, principalmente algerini, maliani, marocchini e siriani. Una volta ingaggiati, i migranti venivano trasferiti dal porto spagnolo di Almeria, nell’area sudorientale della Spagna, alla Francia a bordo di autobus di proprietà di aziende francesi, marocchine o spagnole. All’interno dei bus, la rete criminale nascondeva inoltre hashish, tabacco di contrabbando e animali di categorie protette, il tutto occultato in cavità appositamente ricavate nei veicoli utilizzati per il trasporto dei migranti e della merce clandestina.

Le indagini erano iniziate a seguito dell’arresto, in Francia, di un cittadino spagnolo alla guida di un bus che trasportava 22 migranti irregolari, di cui 6 minorenni. Le informazioni raccolte hanno poi fatto scaturire l’avvio di una investigazione di ampio raggio in Spagna, la quale ha fatto emergere l’esistenza di una rete criminale probabilmente, secondo Europol, capeggiata dal principale amministratore dell’azienda proprietaria dei bus, un cittadino del Marocco.

In totale, l’operazione a guida Europol ha portato all’arresto di 26 individui in Spagna e 3 in Francia. Parallelamente, le autorità di polizia hanno condotto 14 perquisizioni in abitazioni ritenute correlate al caso, le quali hanno portato al sequestro di 33.000 euro, oltre che di documenti e dotazioni tecnologiche, insieme a oltre 200 chilogrammi di hashish, un veicolo di traporto e un rimorchio.

Il coordinamento di Europol ha consentito, secondo quanto reso noto dall’agenzia, lo scambio di analisi e di informazioni. Europol ha altresì finanziato l’organizzazione di riunioni operative congiunte e ha fornito il supporto operativo in loco, inviando due analisti in Spagna e uno in Francia, per agevolare l’incursione delle forze di polizia dei 2 Paesi europei.

L’Europol è l’agenzia finalizzata alla lotta al crimine nell’Unione Europea. L’ente, con sede all’Aia, nei Paesi Bassi, fornisce supporto dal 2010 ai 28 Paesi membri dell’UE in materia di lotta al terrorismo, al crimine informatico e ad altre forme di criminalità e minacce. L’Europol risponde al Consiglio dei ministri della Giustizia ed Affari Interni, composto dai relativi ministri dei Paesi dell’UE. Tale organo, insieme al Parlamento Europeo, approva il bilancio dell’Agenzia e adotta i regolamenti relativi al lavoro dell’Europol. Il direttore esecutivo dell’Agenzia è Catherine De Bolle, ex commissario generale della polizia federale belga.

Secondo le stime dell’IOM, l’Europa è stata raggiunta, dall’1 gennaio al 15 settembre 2019, da 70.027 migranti, di cui 56.552 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 909, di cui 640 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 15 settembre 2019, sono giunti 35.171 migranti in Grecia, 20.460 in Spagna, 5.852 in Italia, 4.806 a Cipro e 2.252 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 25%.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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