Afghanistan: attentato suicida al raduno elettorale del presidente Ghani

Pubblicato il 17 settembre 2019 alle 14:47 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 48 persone sono rimaste uccise e più di 40 ferite quando un attentatore su una motocicletta ha preso di mira una manifestazione elettorale del presidente, Ashraf Ghani. 

Nasrat Rahimi, portavoce del Ministero degli Interni, ha dichiarato che il bilancio delle vittime include 4 soldati. Abdul Qasim Sangin, capo dell’ospedale di Parwan, ha affermato che ci sono dei bambini tra i morti e ha sottolineato il timore che il numero di decessi possa aumentare. Il kamikaze ha fatto esplodere il proprio ordigno appena arrivato di fronte all’ingresso del locale che ospitava il raduno di Ghani. Il presidente era presente al momento dell’esplosione ma non è stato coinvolto nell’esplosione, è illeso e si trova al sicuro, secondo quanto riferito dal portavoce della sua campagna elettorale, Hamed Aziz.

In un incidente separato, poche ore dopo, si è verificata una seconda esplosione nei pressi della green zone di Kabul, dove si trovano uffici governativi e rappresentanze diplomatiche. Il secondo attentato ha avuto luogo nei pressi del Ministero della Difesa, dell’ambasciata americana e del quartier generale della NATO. I talebani hanno rivendicato la responsabilità di entrambi gli attacchi di martedì 17 settembre, affermando che si è trattato anche di un attacco suicida. A tali violenze si aggiunge che un soldato statunitense è stato ucciso mentre si trovava in servizio, lunedì 16 settembre, secondo quanto riferito dalla missione NATO in Afghanistan. La notizia arriva poco dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato i colloqui con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione degli incontri, il 9 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato americano, sono state uccise.

Inoltre, è importante sottolineare che l’Afghanistan si sta preparando alle elezioni, previste per il 28 settembre, in un clima particolarmente teso. Già il 6 agosto, i talebani avevano avvertito la popolazione afghana di evitare di partecipare agli eventi della campagna elettorale per le elezioni presidenziali, poiché i militanti colpiranno il “falso” processo elettorale. Alle elezioni presidenziali afgane, previste per il 29 settembre parteciperanno 18 candidati, tra cui il presidente in carica, Ashraf Ghani. I talebani hanno riferito che le elezioni presidenziali del 2014 sono state rovinate dall’interferenza degli Stati Uniti, messa in atto dall’ex segretario di Stato USA, John Kerry. Intanto, la volontà del popolo veniva ignorata, hanno sottolineato i talebani. Il gruppo afferma che le elezioni in Afghanistan non saranno legittime finchè persisterà la presenza di forze straniere nel Paese.

Il governo afghano, da parte sua, aveva annunciato un piano per la sicurezza della campagna elettorale e ha dichiarato che tutte le risorse verranno utilizzate per garantire che i raduni della campagna e il processo elettorale si svolgano in un ambiente sicuro. Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. A seguito dell’invasione USA del 2001 e dell’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Con una serie di attacchi alle attuali istituzioni afghane, le milizie talebane tentano di riprendere il controllo del governo. 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.