L’UE lancia un nuovo direttorato, si occuperà dell’industria della difesa e dell’aerospazio

Pubblicato il 16 settembre 2019 alle 20:35 in Europa

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La Commissione Europea avrà un nuovo direttorato in materia di industria della difesa e dell’aerospazio, con a capo Sylvie Goulard, ex ministro della Difesa francese.

A renderlo noto è Defense News, il quale, lunedì 16 settembre, ha annunciato che il compito di Goulard, quale commissario europeo per il mercato unico del settore della difesa, sarà principalmente quello di coordinare la frammentata industria bellica europea in progetti di ricerca e di sviluppo.

Stando a quanto rivelato da United Press International, Goulard verrà nominata dal Parlamento Europeo, per poi assumere la guida del neo istituito direttorato a partire dall’1 novembre.

Secondo quanto sostenuto dal Defense News, per alcuni l’istituzione del nuovo commissario europeo può essere un segnale della volontà del nuovo presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ex ministro della Difesa tedesco, di rendere l’Europa maggiormente responsabile della propria difesa.

A tale riguardo, secondo quanto dichiarato da fonti interne alla Commissione Europea, tale decisione deriva dal fatto che “se l’Europa deve essere competitiva a livello globale, avrà bisogno di raggruppare e integrare le sue migliori capacità di difesa, soprattutto perché secondo le previsioni la Cina sarà entro il 2025 il secondo Paese al mondo per spesa in materia di difesa dopo gli Stati Uniti”.

Parallelamente, l’istituzione di un nuovo direttorato può alimentare le preoccupazioni secondo cui una maggiore integrazione a livello europeo in materia di difesa sia in grado di innescare nuove lotte territoriali tra Paesi Membri, NATO e Stati Uniti. Tale interpretazione è spesso sollevata, secondo quanto sostenuto da Defense News, dal Regno Unito, fortemente critico nei confronti di Bruxelles e del suo tentativo di assumere maggior controllo nel settore della difesa.

Tuttavia, nonostante le critiche, sebbene l’UE non sia al momento dotata di un esercito proprio e la difesa rimanga una questione di competenza interna degli Stati membri del blocco comunitario, i 28 Paesi hanno recentemente intrapreso un percorso finalizzato a spronare la cooperazione nel relativo settore.

Nello specifico, stando alle ricostruzioni di Defense News, la Commissione ha proposto una spesa di circa 22.5 miliardi di euro nel bilancio dell’Unione per la voce riguardante la difesa e la sicurezza esterna per il periodo 2021-2017. Tale spesa rappresenta un aumento considerevole se paragonata alla cifra prevista nel bilancio per il periodo 2014-2020, ammontante a 2.8 miliardi di euro.

Nel caso in cui la proposta della Commissione venga approvata, 13 miliardi saranno destinati al Fondo Europeo per la Difesa, finalizzato a promuovere la collaborazione tra Stati membri in materia di ricerca e sviluppo di progetti tecnologici nel settore della difesa. Parallelamente, 6.5 miliardi di euro saranno destinati al miglioramento di infrastrutture, soprattutto strade, ponti, ferrovie e aeroporti, per la mobilità di mezzi di trasporto militari. Infine, 16 miliardi di euro saranno interamente dedicati allo sviluppo di progetti nel settore dell’aerospazio.

Negli ultimi anni, inoltre, sono sorti numerosi meccanismi e iniziative di cooperazione. La prima, l’iniziativa di Cooperazione strutturata permanente, in inglese Permanent Structured Cooperation (PESCO), è stata avviata nel 2017 ed è volta all’integrazione strutturale delle forze armate di 25 dei 28 Paesi membri. La seconda iniziativa è la Coordinated Annual Review on Defence (CARD), sorta nel 2017 per monitorare la pianificazione in materia di difesa dei Paesi membri dell’UE. Infine, il Fondo Europeo per la Difesa, creato nel 2017 per il coordinamento e il miglioramento degli investimenti nazionali in progetti di ricerca per la difesa e finalizzati a migliorare l’interoperabilità delle forze armate dei Paesi membri. Tali iniziative, insieme all’aumento della spesa per la Difesa a livello di budget europeo e nazionale, secondo il Defense News, rappresentano un “punto di svolta” per la Difesa Europea.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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