Migranti: la Ocean Viking francese sbarca a Lampedusa

Pubblicato il 15 settembre 2019 alle 6:00 in Immigrazione Italia

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Sbarcano a Lampedusa gli 82 migranti a bordo della Ocean Viking, la nave francese di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, dopo che l’Italia ha assegnato il porto sicuro all’imbarcazione, sabato 14 settembre.

La nave non è entrata nel porto, bensì si è fermata a largo, e i migranti, arrivati nel pomeriggio di sabato, sono stati trasferiti a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

Tuttavia, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a capo del Movimento 5-Stelle nel governo di coalizione, ha commentato l’autorizzazione allo sbarco mettendo le mani avanti in merito a una immediata ridistribuzione dei migranti a bordo: “A Ocean Viking è stato dato il porto sicuro perché c’è l’accordo per la redistribuzione con l’Ue”. La Francia e la Germania accoglieranno, ciascuna, il 25% degli 82 migranti; l’Italia si farà carico di circa il 10% di loro, e i restanti verranno ripartiti tra gli altri Stati disponibili all’interno dell’Unione Europea.

Di Maio ha poi sottolineato che il nuovo governo di Roma non ha cambiato rotta in merito alla politica immigratoria: “C’è un grande malintese in merito al fatto che è stato assegnato un porto sicuro alla Ocean Viking. Deve essere chiaro che, anche nel passato con il precedente governo, il nostro obiettivo era assicurare che i migranti arrivati in Italia fossero ridistribuiti negli altri Paesi europei, e adesso nuovi meccanismi e nuove risposte automatiche sono stati creati per permetterci di ridistribuirli”.

A lamentarsi chiaramente del consenso allo sbarco sono stati tanto l’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il quale sul suo account Twitter ha tuonato: “Eccoli, porti aperti senza limiti…”, quanto il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, che ha precisato: “Accoglienti sì, ma idioti no. La nave era molto più vicina alle coste siciliane che a Lampedusa”.

Per giorni la Ocean Viking era rimasta ferma in mare in attesa di istruzioni dal Ministero dell’Interno italiano, con a capo la neo-nominata ministra Luciana Lamorgese, e quello maltese, e aspettando l’attribuzione di un porto sicuro. L’imbarcazione aveva tratto in salvo, in due operazioni distinte, 84 migranti a largo delle coste della Libia. L’11 settembre era tuttavia stata disposta l’evacuazione della donna incinta di nove mesi a bordo della nave, insieme al marito, vista “la preoccupazione per potenziali complicanze che potrebbero insorgere durante un parto a bordo”.

Lo scorso agosto, la nave di salvataggio Ocean Viking, battente bandiera norvegese, era rimasta bloccata in mare per più di 13 giorni, nelle acque internazionali poste tra l’isola italiana Linosa e Malta. Quest’ultima aveva rifiutato l’ingresso dell’imbarcazione nelle sue acque e le due richieste avanzate alle autorità italiane sono rimaste senza risposta. L’imbarcazione aveva circa 356 migranti a bordo, di cui oltre 100 minori, i quali erano stati recuperati in quattro diverse operazioni di salvataggio. Il 23 agosto, il governo di Malta aveva annunciato la redistribuzione dei 356 migranti a bordo tra 6 Paesi europei, ovvero Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Romania.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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