Stati Uniti: ucciso il figlio di Osama bin Laden

Pubblicato il 14 settembre 2019 alle 17:57 in Uncategorized

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Hamza bin Laden, figlio dell’ex leader di al-Qaeda, Osama bin Laden, anch’egli figura di spicco nel gruppo terroristico, è stato ucciso nel quadro di un’operazione dell’antiterrorismo americana.

La notizia è stata divulgata nella giornata di sabato 14 settembre tramite un comunicato della Casa Bianca in cui si legge: “La morte di Hamza bin Ladin non solo priva al-Qaeda di importanti abilità di leadership e di una simbolica connessione con suo padre, ma mina importanti attività operative del gruppo”. L’operazione è avvenuta nella regione di confine tra Afghanistan e Pakistan. Secondo quanto riferito da un funzionario americano all’agenzia di stampa Reuters, Hamza sarebbe stato ucciso mesi fa presso il confine, e all’epoca il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, era già stato messo al corrente.

Secondo le informazioni in mano al governo americano, Hamza, che avrebbe avuto circa una trentina d’anni, aveva preso le redini del gruppo, ereditando dal padre Osama la leadership di al-Qaeda.

Hamza era a fianco al padre in Afghanistan prima degli attacchi condotti negli States l’11 settembre 2001. Inoltre, aveva passato tempo con Osama anche in Pakistan, dopo che l’invasione a guida americana dell’Afghanistan aveva spinto gran parte dei condottieri del gruppo terroristico fuori dal Paese, secondo quanto reso noto dalla Brookings Institution.

Il Dipartimento di Stato americano aveva designato Hamza un terrorista globale nel 2017, dopo che egli aveva esortato i seguaci a insorgere in tutte le capitali occidentali con atti di terrorismo, minacciando di vendicarsi contro Washington per l’uccisione di suo padre.

Reuters aveva già riportato la notizia della morte di Hamza il 31 luglio scorso, citando in tal senso una fonte interna alla diplomazia americana, tuttavia l’annuncio dato dalla Casa Bianca, nella giornata di sabato 14 settembre, è il primo comunicato a confermare la notizia a livello ufficiale. Il motivo che ha spinto la Casa Bianca a divulgare proprio adesso tale informazione non è ancora chiaro, e né il Dipartimento di Stato né il Direttore dell’Intelligence Nazionale hanno ancora voluto pronunciarsi in merito.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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