Arabia Saudita: attacco con droni Houthi causa incendio

Pubblicato il 14 settembre 2019 alle 10:32 in Arabia Saudita Medio Oriente

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Attacchi con droni condotti dai ribelli yemeniti Houthi hanno colpito due fabbriche saudite, sabato 14 settembre, innescando un incendio che l’azienda petrolifera statale sta attualmente sedando.

La notizia è stata divulgata da un portavoce del Ministero dell’Interno, nella mattina di sabato. Gli attacchi via cielo hanno bersagliato due impianti petroliferi Aramco, situati nelle province di Abqaiq e Khurais. Il target preciso non è ancora chiaro, così come la portata dei danni causati dai raid. Aramco non ha ancora commentato circa l’estensione e la gravità delle aggressioni.

Abqaiq, situata 60 km a sud-ovest di Dhahran, nella Provincia Orientale del Paese, contiene i più grandi impianti di raffinazione di greggio al mondo. Khurais, invece, altri 190 km a sud-ovest, comprende il secondo più grande oleodotto della nazione.

Le tensioni sono molto elevate nella regione in seguito agli attacchi di giugno e luglio alle petroliere nelle acque del Golfo, attacchi di cui Riad e Washington hanno incolpato l’Iran. Teheran, da parte sua, ha respinto le accuse.

Mercoledì 11 settembre, il comando delle forze congiunte della coalizione a guida saudita, attiva in Yemen, aveva già intercettato e abbattuto un drone di provenienza Houthi, diretto verso oggetti civili nella città di Najran, situata nel Sud-Ovest dell’Arabia Saudita, al confine con lo Yemen. Non era la prima volta che il gruppo di ribelli sciiti prendeva di mira tale luogo. La settimana prima, in particolare il 4 settembre, le forze di Difesa aerea saudite avevano intercettato 3 missili balistici nei cieli di Najran, anch’essi di provenienza Houthi, a detta di fonti locali. Il portavoce della coalizione a guida saudita, il colonnello Turki Al-Maliki, ha più volte evidenziato che i tentativi delle milizie sciite di colpire l’Arabia Saudita per mezzo di droni sono destinati a fallire. Questo perché la coalizione continua ad intraprendere tutte le misure necessarie e ad adottare i mezzi più efficaci per contrastare tali attacchi e salvaguardare, al contempo, soggetti ed oggetti civili.

I militanti yemeniti appartenenti ai ribelli Houthi, allineati con Teheran, nel corso del mese di agosto hanno lanciato numerosi attacchi con droni oltre il confine, colpendo l’oleodotto di Shaybah e due stazioni di pompaggio a maggio. Tutti questi attacchi hanno provocato incendi, ma non hanno interrotto la produzione petrolifera delle strutture in questione.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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