L’UE proroga le sanzioni alla Russia

Pubblicato il 13 settembre 2019 alle 6:20 in Europa Russia

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L’Unione Europea ha prorogato per altri sei mesi sanzioni individuali contro 170 persone e 44 entità russe, secondo una dichiarazione rilasciata dal Consiglio dell’UE.

“Il Consiglio ha prorogato per altri sei mesi, fino al 15 marzo 2020, le misure restrittive riguardanti azioni che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina”, si legge nella nota.

Inoltre, si afferma che le sanzioni economiche sono applicate contro “settori specifici dell’economia russa”, fino al 31 gennaio 2020, nonché “misure restrittive in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, limitatamente al territorio della Crimea e Sebastopoli, attualmente in vigore fino al 23 giugno 2020 “.

Le relazioni tra Mosca e l’Occidente sono peggiorate a seguito della situazione in Ucraina e dell’annessione della Crimea alla Russia dopo il referendum tenutosi a marzo 2014, in cui oltre il 96% degli elettori ha approvato questa decisione.

Nello stesso anno, gli Stati Uniti, l’Unione Europea e altri paesi hanno approvato diversi pacchetti di sanzioni contro la Russia .

Mosca ha risposto alle sanzioni con un embargo alimentare, sottolineando ripetutamente di non avere nulla a che fare con il conflitto in Ucraina e che gli abitanti della Crimea hanno votato nel pieno rispetto  del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, facendo “una scelta consapevole a favore della Russia”.

L’11 settembre, il primo ministro russo Dmitri Medvedev ha dichiarato che la Russia non farà il primo passo per abolire le sanzioni verso l’Occidente, ma non esclude di discuterne, se necessario, con i paesi interessati. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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