La Cina invita le aziende cinesi a aumentare investimenti e controllo ad Hong Kong

Pubblicato il 13 settembre 2019 alle 10:29 in Cina Hong Kong

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Cina ha invitato le sue più grandi società statali ad assumere un ruolo più attivo a Hong Kong, sottolineando la necessità di aumentare gli investimenti e rafforzare il controllo sul centro finanziario.

La notizia è stata riferita dal quotidiano Al-Jazeera English, il 13 settembre, che cita dirigenti di Pechino che hanno familiarità con la questione, ma hanno preferito rimanere anonimi. Inoltre, in una riunione tenutasi questa settimana, a Shenzhen, la città della Cina continentale al confine con Hong Kong, i rappresentanti senior di quasi 100 tra le più grandi compagnie statali cinesi sono stati invitati a fare la propria parte per aiutare a raffreddare la più grande crisi politica della Cina negli ultimi anni. Durante l’incontro, le imprese statali cinesi si sono impegnate a investire di più nelle industrie chiave di Hong Kong, comprese quelle  degli immobili e del turismo, nel tentativo di creare posti di lavoro per i cittadini locali e stabilizzare i mercati finanziari, secondo quanto hanno riferito due dirigenti. Non sono stati discussi o concordati investimenti specifici, hanno tuttavia affermato.

Tra le società di maggiore interesse pubblico erano presenti il colosso petrolifero Sinopec e il China Merchants Group. L’incontro è stato organizzato dalla Assets Supervision and Administration Commission (SASAC) di proprietà statale cinese, un potente organo centrale che sovrintende il vasto settore statale cinese, che comprende alcune delle più grandi aziende del mondo in settori quali acciaio, energia, spedizioni e telecomunicazioni. I funzionari di Sinopec e China Merchants Group non hanno risposto alle richieste di commenti via e-mail e le chiamate alle due società sono rimaste senza risposta.”Le élite imprenditoriali di Hong Kong non stanno certamente facendo abbastanza. La maggior parte di loro”, ha dichiarato il capo esecutivo della SOE, che era presente alla riunione. Anche il capo e segretario del Partito Comunista per la SASAC, Hao Peng, è apparso a Hong Kong mercoledì 11 settembre per partecipare ad un forum per la Belt and Road Iniziative e ha dichiarato che la SOE stava cercando modi per cooperare a grandi progetti in città, secondo un comunicato stampa. Hao, che era accompagnato da un gruppo di dirigenti della SOE, incontrò anche Carrie Lam, amministratore delegato della città.

Intanto, mentre le proteste a Hong Kong passano dall’estate all’autunno, con pochi segni di risoluzione, un’impennata delle domande di migrazione suggerisce che un numero crescente di locali sta pianificando di lasciare la regione amministrativa speciale. I disordini nella città non accennano a diminuire. Le mobilitazioni ad Hong Kong sono iniziate il 31 marzo e, dopo tre mesi, si erano già trasformate in una sfida contro il governo della città e contro l’influenza di Pechino. Hong Kong è “tornata alla Cina” nel 1997 e ha perso il suo status di colonia britannica. Gli attivisti pro-democrazia hanno 4 richieste, oltre quella relativa al ritiro di una proposta di legge che permetteva l’estradizione in Cina, che l’esecutivo di Hong Kong ha cancellato definitivamente il 4 settembre. La prima riguarda l’avvio di una inchiesta indipendente su ciò che è accaduto nel corso delle proteste, sia in riferimento alla condotta dei manifestanti, ma sopratutto per quanto riguarda l’utilizzo della violenza da parte delle autorità. La seconda è quella di ottenere elezioni libere e democratiche, sul modello di Taiwan. La terza richiesta prevede invece l’abbandono del termine “rivolta” in riferimento alle manifestazioni in corso ad Hong Kong. Infine, gli attivisti chiedono che vengano annullati i capi d’accusa indirizzati contro coloro che fino ad ora sono stati arrestati. 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.