Cina e Malesia annunciano un meccanismo di dialogo nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 12 settembre 2019 alle 13:02 in Cina Malesia

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Cina e Malesia hanno concordato di istituire un meccanismo di dialogo congiunto per le questioni relative al Mar Cinese Meridionale, a seguito di un incontro tra il consigliere di Stato cinese, Wang Yi, e il ministro degli Esteri malesiano, Saifuddin Abdullah. 

Il Mar Cinese Meridionale è un’area contesa tra gli Stati del Sud-Est asiatico. Cina e Taiwan rivendicano in toto la sovranità dell’area, mentre Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei portano avanti rivendicazioni concorrenti su alcune zone. La zona è un importante snodo per i trasporti marittimi, che generano scambi commerciali dal valore di circa 5.000 miliardi di dollari l’anno e sono ricche di giacimenti minerari. Pechino continua a ribadire la sua sovranità sulle acque per ragioni che sono collegate ad una sua storica presenza nell’area.

La Malesia ha regolarmente ammonito le navi della Guardia costiera cinese che entrano nelle acque territoriali della Malesia. Tuttavia, la Cina rispetta la Malesia e finora “non ha fatto nulla che ci abbia causato problemi”, secondo quanto ha riferito il ministro della Difesa malese, Mohamad Sabu. Il consigliere di stato cinese, Wang Yi, da parte sua, ha dichiarato a una conferenza stampa con il ministro degli Esteri malese, Saifuddin Abdullah, che quest’anno le tensioni nel Mar Cinese Meridionale sono diminuite. Gli Stati che affacciano su tale area e la Cina si sono impegnati a continuare a gestire adeguatamente la questione e a salvaguardare congiuntamente la pace e la stabilità nella regione, ha affermato Wang.

“A tal fine, le due parti hanno concordato di istituire un meccanismo di consultazione bilaterale per le questioni marittime, una nuova piattaforma per il dialogo e la cooperazione per entrambe le parti”, ha affermato. Abdullah, che si è riferito a Wang chiamandolo”mio fratello”, ha affermato che il meccanismo sarà supervisionato dai Ministeri degli Esteri dei due Paesi. “I nostri funzionari discuteranno i dettagli, ma penso che quello di oggi rappresenti uno dei risultati più importanti degli ultimi 45 anni di relazioni diplomatiche tra i due Paesi”, ha aggiunto. La Cina è il maggiore partner commerciale della Malesia ed è fortemente coinvolta nel progetto della Nuova Via della Seta, nota anche come Belt and Road Initiative. A luglio, la Cina e la Malesia hanno ripreso un progetto ferroviario nel Nord della Malesia che fa parte dei piani previsti da questa iniziativa. 

In tale contesto, gli Stati Uniti hanno più volte espresso preoccupazione in merito alla “militarizzazione del Mar Cinese Meridionale”, data la costruzione di installazioni militari cinesi su isole artificiali e barriere coralline. In tale contesto, il segretario di Stato USA, Mike Pompeo, aveva criticato, il 1° agosto, durante un incontro con i Paesi del Sud-Est asiatico, la “coercizione” messa in atto da Pechino nel Mar Cinese Meridionale. La questione del Mar Cinese Meridionale rappresenta un ulteriore elemento di tensione tra Cina e Stati Uniti, tra i quali è in atto una guerra commerciale, iniziata il 23 marzo 2018 quando Washington ha imposto dazi del 25% e del 10% sulle importazioni dall’estero rispettivamente di acciaio e alluminio. Ad oggi, dopo più di un anno di guerra commerciale, i dazi americani sono arrivati a colpire quasi la totalità dei prodotti cinesi esportati negli Stati Uniti. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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