Lavrov: USA vogliono riprogrammare l’America Latina a loro uso e consumo

Pubblicato il 11 settembre 2019 alle 10:46 in America centrale e Caraibi Russia

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I tentativi degli Stati Uniti di riformattare il panorama politico dell’America Latina “su misura” destano grande preoccupazione, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un’intervista al National Information Institute of Suriname riportata sul sito ufficiale del Ministero degli Esteri di Mosca.

Il ministro degli Esteri russo ha affermato che la regione dell’America Latina e dei Caraibi è ora sottoposta a forti pressioni per una “ripresa della dottrina Monroe” da parte di Washington.

“I tentativi degli Stati Uniti di riprogrammare il panorama politico dell’America Latina a loro uso e consumo, nello spirito della nuova dottrina Monroe, destano grande preoccupazione. In sostanza, Washington si è arrogata  il diritto, sulla base delle proprie interpretazioni, di usare la forza dove vuole rovesciare governi che, per una ragione o per l’altra, non la soddisfano” – ha spiegato Lavrov.

“Sottolineiamo con forza che tali azioni dell’amministrazione americana minano le basi della sicurezza e stabilità regionali, portano alla polarizzazione delle società latinoamericane e vanno anche contro il compito di costruire una zona di pace in America Latina, proclamata nel Dichiarazione dell’Avana al vertice CELAC del gennaio 2014” – ha ricordato il ministro russo.

Secondo quanto affermato da Sergej Lavrov, la Russia ha costantemente sostenuto un’America Latina sovrana, politicamente unificata ed economicamente sostenibile.“Il nostro obiettivo è collaborare con tutti coloro che condividono i nostri approcci per mantenere la pace e la stabilità nella regione latinoamericana e caraibica. Il trattato sul divieto di armi nucleari in America latina e nei Caraibi (Trattato di Tlatelolco) è ancora oggi una necessità di grande attualità. È il primo documento legale internazionale che proclama un’intera regione libera da armi nucleari. Siamo pronti a lavorare per una proficua cooperazione con i partner latinoamericani nel rafforzamento del regime di non proliferazione nucleare” – ha concluso Lavrov.

Il ministro degli Esteri russo ha ribadito l’interesse di Mosca per il rafforzamento della cooperazione con la Comunità caraibica (Caricom), l’ente regionale che oggi raggruppa 12 Stati membri e cinque membri associati. Secondo Lavrov, “il nostro obiettivo è aumentare la cooperazione con questa regione su questioni prioritarie” quali: sostegno allo sviluppo sostenibile e alla gestione efficiente delle catastrofi naturali; formazione del personale per i servizi diplomatici, di sicurezza e di emergenza nei paesi dei Caraibi; espansione degli scambi educativi, turistici, culturali, umanitari e sportivi; attuazione di iniziative economiche.

Il ministro degli esteri russo, che ha svolto la sua prima visita ufficiale in Suriname lo scorso luglio, ha dichiarato che la Russia vede in questa nazione caraibica “un partner importante per favorire una cooperazione multilaterale e su diversi temi con la Caricom”.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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