Italia: Conte a Bruxelles per incontrare i vertici UE

Pubblicato il 11 settembre 2019 alle 19:59 in Europa Italia

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Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, si è recato, mercoledì 11 settembre, a Bruxelles per incontrare i principali vertici delle istituzioni dell’Unione Europea.

È quanto reso noto dal Governo, il quale ha altresì aggiunto che nel corso della sua visita in Belgio, Conte ha avuto modo di incontrare la Presidente eletta della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker e il Presidente designato del Consiglio Europeo, Charles Michel.

Secondo quanto dichiarato dal premier italiano alla stampa, l’incontro con la presidente eletta della Commissione Europea è stato principalmente finalizzato a individuare i prossimi obiettivi italiani in Europa, soprattutto in materia di manovra economica e di immigrazione, tema su cui il premier ha reso noto di aver indicato “quali sono le priorità per l’Italia” e ascoltato “quelle dell’Europa”.

In merito all’incontro con Von der Leyen, inoltre, il premier ha reso noto di ritenere “molto importante la consonanza raggiunta” con la presidente eletta della Commissione, alla quale Conte ha “spiegato che il progetto politico del governo attuale è quello di ottenere un’Italia digitalizzata, verde e votata per l’economia circolare”, priorità che oltre ad appartenere al neoincaricato governo “sono anche le priorità di Von der Leyen”. Per tale ragione, il premier ha annunciato di ritenere che l’Italia “riceverà dall’Europa un grande sostegno sotto questo punto di vista”.

In tale contesto, in tema di manovra economica, Conte ha rivelato di aver chiesto all’Europa di “siglare un patto in virtù della stagione riformatrice che si prospetta nei prossimi mesi”. L’Italia, ha spiegato Conte, ha “bisogno di tempo per riuscire ad orientare completamente il suo sistema industriale verso un’economia verde” e per promuovere gli investimenti al fine di ottenere “crescita economica, sviluppo sostenibile, maggiore occupazione e di migliore qualità”. Tuttavia, per essere nelle condizioni di raggiungere tali obiettivi, Conte ha reso noto di aver chiesto “in modo trasparente un patto all’Europa” al fine di ricevere il tempo necessario per “effettuare gli investimenti necessari e consentire all’Italia di realizzare il suo progetto”, mirando in ogni caso alla riduzione del debito pubblico.

Sul tema immigrazione e ripartizione temporanea, Conte ha dichiarato di aver notato da parte dell’Europa la “disponibilità a trovare subito un accordo, ancorché temporaneo, da poter integrare e migliorare successivamente, per uscire dalla gestione dei casi emergenziali affidati alla sola Italia”. A tale riguardo, il premier italiano ha altresì annunciato che “coloro i quali non partecipano alla redistribuzione dei migranti a livello europeo ne dovranno avvertire le conseguenze in maniera significativa dal punto di vista finanziario”, alludendo alla possibilità di imporre sanzioni, dato che “un meccanismo di solidarietà non può essere disatteso se non a grave prezzo”.

Al centro dei discorsi con i leader europei anche il futuro dell’Operazione Sophia, la quale, secondo quanto rivelato da Conte, “non era stata completamente accantonata, ma in questo momento non era stata valorizzata”. Tuttavia, ha annunciato il premier italiano, in un contesto in cui si va a “creare un meccanismo di redistribuzione dei migranti a livello europeo” l’Operazione andrà riconsiderata.

Nel corso della sua visita a Bruxelles, Conte ha altresì dichiarato di aver affrontato con i leader europei il tema dei rimpatri, “perché dobbiamo fare molto di più con l’aiuto dell’Europa”. In tale ambito, ha dichiarato il primo ministro, l’Italia “non può dirsi soddisfatta del sistema vigente per i rimpatri” e “da ora in poi il meccanismo dei rimpatri dovrà essere gestito a livello europeo, soprattutto integrando gli accordi che devono essere siglati a livello europeo e non bilateralmente dai singoli Stati”.

Sul Mezzogiorno, Conte ha rivelato di aver notato “grande attenzione” da parte dell’Europa, alla quale il presidente del Consiglio ha spiegato che “nell’ambito di questo progetto, un pilastro importante è ottenere una sorta di regime agevolato per il Sud”, dato che “vi sono delle aree che sono disagiate sul piano economico-sociale per cui occorre creare un piano di intervento straordinario”.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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