Argentina: Fernández propone a imprese e sindacati un accordo su prezzi e salari

Pubblicato il 11 settembre 2019 alle 12:35 in America Latina Argentina

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Con una mossa volta ad anticipare le politiche di una sua eventuale amministrazione presidenziale, il candidato peronista alla presidenza dell’Argentina, Alberto Fernández, si è mosso per attuare un accordo sociale, uno strumento che considera fondamentale per affrontare la crisi sin dall’inizio del prossimo mandato. Fernández ha deciso di incontrare a Tucumán il presidente dell’Unione industriale argentina (UIA), Miguel Acevedo, e Héctor Daer, uno dei capi della Confederazione Generale del Lavoro (CGT), il principale sindacato argentino.

L’appuntamento tripartito servirà come modello per un processo di attuazione di un accordo su prezzi e salari per sei mesi, una proposta in cui il candidato dell’opposizione kirchnerista sta lavorando sin dall’inizio della campagna. “La prima cosa da fare è fermare le variabili impazzite e questo significa scendere a patti con tutti in modo che per 180 giorni possiamo ricomporre gli stipendi senza che ciò significhi un aumento dell’inflazione” – ha detto Fernández in un’intervista alla televisione pubblica argentina.

Il team del candidato, favorito per la vittoria il prossimo 27 ottobre, spiega che la proposta mira a ricomporre gradualmente la perdita di 20 punti del potere d’acquisto subita dai salari da dicembre 2015. Sottolineano che questa operazione deve essere fatta nel quadro di un accordo con gli uomini d’affari per evitare questi aumenti di stipendio vengano annullati da un aumento dell’inflazione, com’è accaduto nell’ultimo anno. 

“Non è un congelamento dei prezzi. L’idea è che gli aumenti dei prezzi siano moderati, in particolare quelli del paniere alimentare, e che i salari battano l’inflazione” – spiegano dal quartier generale del comitato elettorale di Fernández. “Bisogna aumentare il salario reale gradualmente e con cautela, per evitare aumenti fuori controllo dell’inflazione” – aveva già spiegato a luglio Matías Kulfas, uno dei consiglieri economici del candidato che corre con la ex presidente Cristina Fernández de Kirchner come vice.

Nell’incontro previsto per oggi, 11 settembre, a Tucumán, e in altri che intende mettere in agenda, Fernández spiegherà agli imprenditori la necessità di stimolare il consumo interno come ricetta per riattivare l’economia. Fernández intende proporre agli industriali una collaborazione per migliorare il potere d’acquisto degli impiegati del settore privato, mentre il governo si assume il compito di riportare al livello dell’inflazione reale gli introiti dei pensionati e degli impiegati pubblici. 

L’incontro tra Fernández, Acevedo e Daer avrà luogo nella sede del governo locale di Tucumán su iniziativa del governatore peronista Juan Manzur. Con questa mossa Fernández dimostra anche la sua intenzione di rimettere i governi locali delle province più distanti da Buenos Aires al centro della politica nazionale argentina, uno degli assi centrali delle sue proposte di campagna elettorale.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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