Tensioni Libano- Israele: abbattuto drone israeliano

Pubblicato il 9 settembre 2019 alle 8:56 in Israele Libano

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Hezbollah ha reso noto, nelle prime ore di lunedì 9 settembre, di aver abbattuto un drone di provenienza israeliana, mentre attraversava il confine meridionale del Libano.

Nello specifico, il drone stava sorvolando Ramyah, un villaggio nel distretto di Bint Jbeil, situato nel Sud del Libano. Da un lato, Hezbollah ha affermato di aver risposto con “armi appropriate” e che il drone abbattuto, al momento, è nelle mani delle proprie milizie. Dall’altro lato, Israele ha confermato l’accaduto, dichiarando che si trattava di un drone di piccole dimensioni, lanciato il giorno precedente, nell’ambito di una “normale missione”.

Tuttavia, Hezbollah ha minacciato di rispondere a droni o altre offensive che violano lo spazio aereo libanese. Lo scorso 6 settembre, anche il presidente libanese, Michel Aoun, ha affermato che qualsiasi eventuale attacco da parte di Israele verrà affrontato in un quadro di legittima difesa e sarà la controparte a subirne le conseguenze.

Inoltre, domenica 8 settembre, l’agenzia di stampa nazionale libanese ha riferito che un ex- funzionario di Hezbollah è stato trovato morto nel proprio appartamento, in un sobborgo di Beirut. Sebbene vi siano ancora indagini in corso e una pista conduca al suicidio, per il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, gli attacchi israeliani dell’ultimo periodo potrebbero far presagire che il proprio avversario voglia altresì condurre operazioni di tal tipo.

L’escalation di tensioni tra il Libano e Israele ha avuto inizio domenica 25 agosto, quando un drone israeliano è precipitato nelle periferie meridionali di Beirut, controllate dal gruppo islamista Hezbollah, e un secondo drone è esploso nelle vicinanze, nelle prime ore del mattino. Il giorno successivo, il 26 agosto, tre raid aerei, sempre di provenienza israeliana, hanno colpito una base palestinese, nei pressi del confine con la Siria, situata vicino al villaggio di Qusaya, nella Valle di Bekaa.

Tra gli eventi più recenti, Il 1° settembre, l’esercito israeliano ha reso noto di aver risposto, aprendo il fuoco sul confine libanese meridionale, ad alcuni missili anticarro provenienti dall’area, lanciati da Hezbollah contro una sua base e alcuni veicoli militari. Hezbollah ha confermato che i propri militanti hanno distrutto un veicolo militare israeliano, uccidendo o ferendo le persone che erano all’interno dell’abitacolo. Questo si trovava nell’insediamento di Avivim, vicino al confine meridionale del Libano. Inoltre, il 28 agosto, l’esercito libanese aveva sparato contro 3 droni israeliani, provenienti dai territori palestinesi occupati, mentre sorvolavano i cieli del Sud del Libano. In tale occasione non era stato causato alcun danno.

Per un diplomatico ed ex ambasciatore degli Stati Uniti d’America nello Stato di Israele, Daniel Shapiro, lo scambio di attacchi tra Israele e Libano dimostra il successo della politica di deterrenza di Israele ed è probabile che ciò possa portare ad un conflitto su vasta scala, rimandato da tempo ma inevitabile. Inoltre, sin dalla fine della guerra in Libano nel 2006, gli israeliani, esperti strateghi, avevano predetto ulteriori violenze sul confine libanese-israeliano.

Hezbollah, classificato come un’organizzazione terroristica da Israele e Stati Uniti, è un attore chiave nell’arena politica del Libano. Israele considera tale movimento sciita armato, sostenuto da Teheran, la più grande minaccia per il Paese proveniente dall’esterno dei confini nazionali. I due si sono scontrati nel 2006, in una battaglia lunga 34 giorni, nella quale circa 1200 persone sono morte in Libano, per lo più civili, e altre 158 hanno perso la vita a Israele, in gran parte soldati. 

 

 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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