Mosca: Putin vince, l’opposizione cresce

Pubblicato il 9 settembre 2019 alle 9:45 in Russia

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Il “voto intelligente” del blogger oppositore Aleksej Naval’nyj ha funzionato. I candidati indipendenti sostenuti da Russia Unita, il partito di Vladimir Putin e del sindaco di Mosca Sergej Sobjanin, hanno conquistato 26 dei 45 seggi della Duma municipale della capitale russa, un numero sufficiente a conservare la maggioranza assoluta, ma in netto calo rispetto ai 38 della Duma uscente.

Grande beneficiario del “voto intelligente”, cioè l’appello agli oppositori a votare il candidato con maggiori possibilità di superare gli indipendenti affiliati a Russia Unita, è il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), che passa da 5 a 13 seggi. Tre seggi per uno vanno infine ai socialdemocratici di Russia Giusta e ai liberal-socialisti di Jabloko, secondo i dati dello spoglio quasi definitivi citati dall’agenzia di stampa Ria Novosti.

Il leader di Russia Unita alla Duma municipale di Mosca, Andrej Metelskij, ha ammesso la sua sconfitta personale nel 15 distretto, dove il KPRF, erede non solo politico ma anche legale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, ha conquistato il seggio con oltre il 40% dei voti. Metelskij ha superato di poco il 31%. 

A Mosca l’affluenza è stata molto bassa. Si sono recati alle urne poco più del 22% degli aventi diritto al voto. 

A San Pietroburgo, il candidato di Russia Unita e governatore uscente Aleksandr Beglov è stato rieletto con il 64,5% dei voti, a spoglio quasi ultimato.

Russia Unita è arrivata in testa a Sebastopoli, con il 38,5% dei voti, seguita dai Comunisti e dai Liberal-Democratici, appaiati al 18%. Nell’assemblea cittadina entrano anche Russia Giusta e il partito dei pensionati. Russia Unita conquista la maggioranza assoluta al parlamento della Crimea. 

I candidati del partito del presidente si sono imposti anche nei parlamenti delle Repubbliche del Tatarstan, dell’Altaj, in Circassia, Bashkiria e Cabardino-Balkaria.  Vittorie di Russia Unita anche nelle regioni di Saratov, Cheljablinsk e Astrachan, e nella città di Chita. Gli ultranazionalisti del Partito Liberal-Democratico (LDPR) hanno conquistato la regione di Khabarovsk. In Calmucchia il presidente uscente Khasikov è stato rieletto con oltre l’82% dei suffragi. 

Il premier e leader del partito Russia Unita, Dmitrij Medvedev, ha espresso soddisfazione per il risultato elettorale, che conferma la posizione predominante del partito sulla scena politica russa. “Nonostante le difficoltà – ha dichiarato Medvedev in riferimento ad alcune riforme impopolari come quella delle pensioni – i russi continuano a darci fiducia”.

Gli analisti, che stimano la popolarità del presidente Putin attorno al 60%, segnalano invece un netto calo di popolarità del premier Medvedev e del partito Russia Unita, il che spiega i risultati peggiori rispetto ad altre tornate elettorali. La bassa affluenza è dovuta in parte all’impopolarità del partito di governo, in parte al poco credito di cui gode l’opposizione, sia quella “ufficiale” (Partito comunista, Russia Giusta, Liberal-democratici), sia quella non ufficiale, tra cui i gruppi di sostegno ad Aleksej Naval’nyj e Garry Kasparov. 

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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