Immigrazione: Ocean Viking salva 50 migranti, intanto UE si occupa della Alan Kurdi

Pubblicato il 9 settembre 2019 alle 19:49 in Europa Immigrazione

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Una imbarcazione gestita da Medici Senza Frontiere e dalla Ong francese SOS Mediterranée, e battente bandiera norvegese, la Ocean Viking, ha tratto in salvo 50 migranti, di cui 12 minori e una donna in stato di gravidanza.

I migranti sono stati prelevati da un gommone in stato di emergenza e privo di motore funzionante a largo della Libia dopo che questi avevano lanciato un SOS ad Alarm Phone, una linea di comunicazione a disposizione dei migranti per chiedere aiuto in caso di necessità. Poche ore dopo l’allarme lanciato alle autorità libiche, italiane e maltesi, l’ONG franco-tedesca, anch’essa destinataria dell’appello dei migranti e che si trovava in navigazione in acque libiche, ha annunciato alle autorità di Tripoli che avrebbe avviato le operazioni di ricerca e salvataggio dei migranti in difficoltà.

Dopo aver individuato l’imbarcazione, la Ocean Viking ha avuto modo di salvare i migranti, circa 14 ore dopo l’appello lanciato ad Alarm Phone. Una volta concluse le operazioni di salvataggio, l’equipaggio ha provveduto, in rispetto delle norme di diritto internazionale vigenti, a contattare le autorità libiche al fine di ottenere un porto sicuro dove poter procedere con lo sbarco dei migranti. Tale richiesta è altresì stata inoltrata alle autorità maltesi e italiane, ma allo stato attuale nessuna nazione ha fornito risposta all’equipaggio.

Lo scorso agosto, la nave di salvataggio Ocean Viking, battente bandiera norvegese, era rimasta bloccata in mare per più di 13 giorni, nelle acque internazionali poste tra l’isola italiana Linosa e Malta. Quest’ultima aveva rifiutato l’ingresso dell’imbarcazione nelle sue acque e le due richieste avanzate alle autorità italiane sono rimaste senza risposta. L’imbarcazione aveva circa 356 migranti a bordo, di cui oltre 100 minori, i quali erano stati recuperati in quattro diverse operazioni di salvataggio. Il 23 agosto, il governo di Malta aveva annunciato la redistribuzione dei 356 migranti a bordo tra 6 Paesi europei, ovvero Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Romania.

Mentre la Ocean Viking salvava i migranti a largo della Libia, la Commissione Europea ha reso noto di aver avviato il coordinamento della ripartizione dei migranti a bordo della Alan Kurdi, imbarcazione di proprietà della ONG tedesca Sea-Eye, ferma a largo di Malta dallo scorso 31 agosto dopo che il Ministero dell’Interno aveva rilasciato il divieto di ingresso, transito, e sosta nelle acque territoriali italiane.

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dall’1 gennaio al 4 settembre 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 66.794, di cui 53.916 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 909. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 28 agosto 2019, sono giunti 33.117 migranti in Grecia, 19.342 in Spagna, 5.193 a Cipro, 5.624 in Italia e 2.245 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 25.6%.   

In particolare, per quanto concerne gli arrivi in Italia, il Dipartimento per la Pubblica Sicurezza del Viminale rende noto che dall’1 gennaio al 9 settembre 2019 sono sbarcati  5.728 migranti che, se paragonati alle cifre dello stesso periodo dell’anno precedente, rappresentano il 71.8% in meno. Coloro che sbarcano in Italia provengono principalmente dalla Tunisia, dal Pakistan, dalla Costa d’Avorio, dall’Algeria, dall’Iraq, dal Sudan, dal Bangladesh, dall’Iran, dal Marocco e dalla Guinea.     

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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