Immigrazione, Grecia: quasi 1.000 sbarchi nel fine settimana

Pubblicato il 9 settembre 2019 alle 12:57 in Grecia Immigrazione

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Sono quasi 1.000 i migranti che nell’arco del fine settimana hanno raggiunto le coste dell’Egeo, in Grecia, dopo essere partiti dalla Turchia.

È quanto rivelato dalle autorità di Atene, lunedì 9 settembre, dopo che, tra la notte di domenica e le prime ore di lunedì, l’isola di Lesbo ha visto sbarcare sulle proprie coste 227 migranti. Il giorno precedente, 51 migranti avevano raggiunto le coste dell’Egeo, di cui 20 a Lesbo e 31 a Chio. Poco prima, nella notte tra sabato 7 e domenica 8 settembre, altri 228 migranti avevano raggiunto Lesbo dopo essere partiti dalla Turchia. Anche la giornata di sabato 7 settembre si era rivelata impegnativa per le autorità delle isole dell’Egeo, dal momento che, in meno di 24 ore, 208 migranti erano sbarcati a Lesbo, 126 a Chio e 134 a Samo.

Con un bilancio di 974 migranti nell’arco di soli due giorni, la Grecia conferma di trovarsi in difficoltà, motivo per cui nelle scorse settimane il governo di Atene aveva più volte cercato l’aiuto dei Paesi europei, affinché si lavorasse a una equa ridistribuzione dei migranti.  

Da parte sua, l’Unione Europea aveva avanzato i propri dubbi in merito alla possibile responsabilità di Ankara dell’aumento degli sbarchi in Grecia, dal momento che la Turchia è indicata come punto di partenza dalla maggior parte dei migranti che raggiungono le coste dell’Egeo. Tuttavia, il ministro dell’Interno turco, Suyleyman Soylu, aveva smentito quanto ipotizzato, fornendo i dati elaborati dalle autorità di Ankara. Nello specifico, secondo quanto sostenuto dalla Turchia, nei primi 8 mesi del 2018 i migranti che avevano raggiunto la Grecia erano stati 30.842, mentre nello stesso periodo dell’anno corrente sono stati 29.025, il che significa che vi è stata una diminuzione del 6%”. In virtù di tali cifre, ha dichiarato Soylu, “Ankara ha appreso con rammarico le ultime dichiarazioni rilasciate dall’Unione Europea che, se si concentrasse sulla Turchia tanto quanto sulla Grecia, risolverebbe meglio i suoi problemi”. 

Tuttavia, le autorità elleniche hanno, lunedì 9 settembre, diffuso i dati a loro disposizione. Secondo quanto reso noto, dall’1 al 9 settembre sono giunti dalla Turchia 2.241 migranti, di cui 1.254 a Lesbo, 619 a Samo e 368 a Chio.

Sull’isola dell’Egeo maggiormente colpita, Lesbo, si trova il centro di accoglienza più grande di Europa, Moria, il quale è in stato di sovraffollamento. Secondo quanto rivelato lo scorso 29 agosto dal portavoce dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Boris Cheshirkov, il centro di accoglienza di Moria ospitava in quel momento circa 10.000 migranti, ovvero il quadruplo della sua capienza. Ciò ha contribuito all’emergenza di tensioni nella struttura, al punto tale da aver peggiorato il livello di sicurezza, come dimostrato dalle recenti risse e dalla morte di un migrante minorenne a causa di una coltellata. Per fronteggiare tale situazione, il governo atenese aveva deciso di procedere con il dislocamento dei migranti, i quali sono stati trasferiti da Lesbo al centro di accoglienza di Nea Kavala, nel Nord della Grecia, che ha ricevuto circa 1.000 dei 1.400 migranti che il governo ellenico ha deciso di dislocare. Tuttavia, alcuni attivisti hanno innalzato le proprie preoccupazioni in merito al possibile sovraffollamento del campo di Nea Kavala che, stando a quanto riportato dai media locali, sebbene sia stato costruito con una capienza di circa 800 persone, attualmente ospita oltre 1.000 migranti.

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dall’1 gennaio al 4 settembre 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 66.794, di cui 53.916 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 909. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 28 agosto 2019, sono giunti 33.117 migranti in Grecia, 19.342 in Spagna, 5.193 a Cipro, 5.624 in Italia e 2.245 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 25.6%.   

In particolare, per quanto concerne la Grecia, secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Atene, dall’1 gennaio al 4 settembre 2019, nel Paese sono arrivati via mare complessivamente 28.701 migranti. Paragonando i dati allo stesso periodo dello scorso anno, in Grecia sono arrivati via mare 8.777 migranti in più. Per quanto concerne gli arrivi via terra, nello stesso lasso di tempo sono arrivati in Grecia 4.416 migranti. Stando all’ultima rilevazione effettuata nel mese di maggio 2019 dalle autorità di Atene, i migranti che giungono in Grecia sono principalmente provenienti dall’Afghanistan, dalla Siria, dai territori palestinesi, dall’Iraq e dalla Repubblica Democratica del Congo.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play  

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.