Germania: arrestata terrorista donna dell’ISIS

Pubblicato il 9 settembre 2019 alle 19:20 in Germania Siria

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Le autorità tedesche hanno arrestato una donna tedesco-tunisina, Omaima Abdi, accusata di essere un membro dello Stato Islamico.

Secondo quanto ricostruito dalle autorità, Abdi, nata ad Amburgo nel 1984, si era recata a Raqqa, in Siria, nel 2015, insieme ai sui 3 figli, tutti minorenni. Nel corso della sua permanenza in Siria, la donna aveva educato i figli secondo i principi adottati dall’ISIS, mentre il marito, il quale si trovava già in Siria da dicembre 2014, era attivo tra i ranghi dei combattenti dello Stato Islamico. Poco dopo, Abdi aveva perso il marito a causa di un bombardamento aereo. Sotto forma di risarcimento per la morte del marito, lo Stato islamico aveva riconosciuto alla terrorista una cifra compensatoria di 1.187 euro. Poco dopo, Abdi aveva sposato un altro combattente dell’ISIS, ma a causa di alcuni diverbi aveva lasciato la Siria con i suoi 3 bambini per rientrare in Germania, nel settembre 2016. Il secondo marito di Abdi, Denis Cuspert, era uno dei combattenti occidentali dell’ISIS maggiormente noti, per via delle sue numerose apparizioni nei video di propaganda dello Stato Islamico. Secondo quanto ipotizzato dalle autorità, Cuspert ha perso la vita,a  Kobane, nel governatorato di Aleppo, nell’area settentrionale della Siria, nel 2018.

L’arresto, secondo quanto reso noto dalle autorità, è avvenuto la settimana scorsa, circa due mesi dopo che un giornalista di guerra aveva ritrovato in Siria un cellulare che si è poi scoperto essere di proprietà della terrorista. Nel dispositivo, secondo quanto riportato dal quotidiano Deutsche Welle, vi erano 36 GB di dati che documentavano la vita della donna all’interno dello Stato Islamico.

La Germania è membro della NATO dal 1955 e fondatore dell’Unione Europea. Secondo il Global Terrorism Index del 2018, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, la Germania ha registrato un indice di 4.601, rientrando tra gli Stati mediamente colpiti dal terrorismo. A tale riguardo, il Country Report on Terrorism del Dipartimento di Stato americano rende noto che il Paese ha, nel 2017, incrementato il numero di investigazioni, arresti e condanne in materia di terrorismo.

Per quanto concerne il contrasto all’estremismo violento, Berlino fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo dal 2004 è il Centro multi-area antiterrorismo, in tedesco Gemeinsames Terrorismusabwehrzentrum (GTAZ) il quale è composto da circa 40 agenzie nazionali di sicurezza, di intelligence e forze dell’ordine. Grazie alle indagini portate avanti dal GTAZ, nel 2017 la Germania ha rimpatriato 36 estremisti, provenienti principalmente dall’Algeria, dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Tunisia.

Il GTAZ rimane inoltre in allerta per prevenire possibili ulteriori attentati, dopo che la Germania è stata teatro di numerosi attacchi, tra  i quali quello del 19 dicembre 2016 a Berlino, dove un camion guidato dall’attentatore tunisino 24enne, Anis Amri, aveva travolto le persone in un mercatino di Natale, provocando 12 morti. Grazie alle attività del GTAZ in materia di prevenzione, la polizia tedesca aveva annunciato, il 20 giugno 2018, di aver sventato un attacco bio chimico tramite l’arresto a Colonia di un tunisino collegato allo Stato Islamico. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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