Georgia: Gakharia primo ministro

Pubblicato il 9 settembre 2019 alle 10:05 in Europa Georgia

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L’8 settembre 2019, il parlamento georgiano ha votato la fiducia al nuovo governo guidato dal primo ministro Giorgi Gakharia con 98 voti a favore e 50 contrari. Gakharia sostituisce come Primo Ministro della Georgia Mamuka Bakhtadze, che si è dimesso il 2 settembre scorso. Entro il 10 settembre, secondo la costituzione, la presidente del paese, Saolomé Zurabishvili, nominerà ufficialmente Gakharia.

Secondo il decreto del parlamento, Maya Tskitishvili è diventata ministro dello sviluppo regionale e delle infrastrutture, l’ex capo del servizio di sicurezza dello stato Vakhtang Gomelauri è nominato ministro dell’interno, l’ex primo ministro Irakli Garibashvili, ministro della difesa, David Zalkaliani sarà ministro degli affari esteri, Mikhail Batiashvili, ministro dell’istruzione Ekaterina Tikaradze, il portafoglio del Ministro dell’Economia è stato affidato a Natia Turnava. Ivan Machavariani è il nuovo Ministro delle finanze, Levan Davitashvili occuperà il dicastero delle risorse naturali e dell’agricoltura, Thea Tsulukiani sarà a capo del Ministero della giustizia e Ketevan Tsikhelashvili sarà Ministro di Stato per la riconciliazione e l’uguaglianza civile.

Giorgi Gakharia è nato il 19 marzo 1975 a Tbilisi, allora Repubblica Socialista Sovietica della Georgia. Nel 1994 si è laureato presso il Dipartimento di Storia dell’Università Statale di Tbilisi, per poi proseguire gli studi in Scienze politiche all’Università Statale di Mosca. Nel 2002-2004 ha studiato alla  Business School dell’Università statale di Mosca, ha conseguito un master in gestione aziendale (MBA). Nella stessa università ha insegnato dal 2006 al 2009. Al contempo ha svolto incarichi dirigenziali per importanti multinazionali tra cui la russa SFK e la tedesca Lufthansa.

Membro del partito “Sogno georgiano” dalla fondazione, è sceso in politica nel 2012, anno della vittoria elettorale del partito. Da marzo a luglio 2013 ha ricoperto il ruolo di difensore civico della Georgia. Nel dicembre 2014 è stato nominato segretario del Consiglio economico del governo della Georgia. Dal 27 novembre 2016 al 13 novembre 2017, è stato Ministro dell’economia e dello sviluppo sostenibile della Georgia nel governo di Giorgi Kvirikashvili. Nel 2016 ha rinunciato alla doppia cittadinanza russa e georgiana, mantenendo solo quella del paese transcaucasico.

Il 13 novembre 2017 è stato nominato Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari interni della Georgia nel governo  Kvirikashvili. Ha mantenuto il suo incarico dopo che nel giugno 2018 il governo è passato nelle mani di Mamuka Bakhtadze. Dal 30 aprile 2019 è Segretario del Consiglio di sicurezza nazionale della Georgia.

Nel giugno 2019, l’opposizione ha chiesto le dimissioni di Gakharia dal Ministero degli affari interni con l’accusa di aver ordinato alla polizia di disperdere con la violenza una manifestazione anti-russa  presso l’edificio del parlamento la notte tra il 20 e il 21 giugno. Nell’occasione state ferite più di 200 persone e più di 300 sono state arrestate. Gakharia ha ripetutamente dichiarato di essere pronto a dimettersi, ma il premier ha respinto le sue dimissioni e la successiva gestione delle proteste, stavolta non-violente, ha contribuito alla crescita di popolarità di Gakharia.

Il 3 settembre 2019, il partito al potere, Sogno georgiano, ha nominato Georgy Gakharia alla carica di primo ministro del paese, su proposta del leader della formazione, Bidzina Ivanshvili. 

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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